European Prize for Women Innovators: due italiane tra le 18 semifinaliste

Innovatrici, imprenditrici emergenti, leader: le donne avanzano nell’innovazione costituendo role model per le generazioni di domani

Sono 18 le donne semifinaliste per il Premio Europeo per le Donne Innovatrici 2026 (European Prize for Women Innovators), 18 straordinarie imprenditrici che stanno guidando l’innovazione in tutta Europa. Nato da Horizon Europe nel 2011 con l’obiettivo dell’Agenda Europea per l’Innovazione di rafforzare l’inclusività e l’eccellenza, il premio è presentato congiuntamente dall’European Innovation Council (EIC) e dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) e vedrà la proclamazione delle vincitrici durante il vertice dell’European Innovation Council (EIC Summit) a giugno 2026.

Tre le categorie della competizione: il Premio EIC Women Innovators aperto a imprenditrici che hanno fondato un’azienda di successo in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato, il Premio EIC Rising Innovators per innovatrici eccezionali sotto i 35 anni e il Premio EIT Women Leadership, che riconosce donne eccezionali provenienti dalla comunità EIT. Lo scopo non è solamente quello di premiare e sostenere l’imprenditorialità femminile e le storie di successo che sempre più si stanno affermando nell’ecosistema globale dell’innovazione, ma è soprattutto di ispirare la prossima generazione di donne a trasformare idee innovative in soluzioni pronte per il mercato il vero motore del progetto. Le storie, le intuizioni, la tenacia imprenditoriale e la genialità femminile sono evidenti, presenti e preponderanti nelle biografie e nelle opere delle 18 donne selezionate:

Categoria Rising Innovators (Innovatrici Emergenti):

  • Carin Lightner (Svizzera), co-fondatrice e CEO di Enantios: sta modernizzando lo sviluppo di nuovi farmaci introducendo modi più veloci e precisi per analizzare molecole complesse. La sua azienda aiuta le farmaceutiche a tagliare i costi e accelerare lo sviluppo.
  • Maria Majellaro (Italia), co-fondatrice e CSO di Celtarys: semplifica la scoperta di farmaci con una piattaforma che sostituisce tecniche lente e pericolose con alternative più sicure e veloci. Il suo lavoro sostiene anche i giovani talenti nella scienza.
  • Dominique Cirkel (Paesi Bassi), co-fondatrice di Spheer: ha reso il monitoraggio ambientale più facile tramite una piattaforma digitale che trasforma i dati satellitari in mappe pratiche per tracciare la biodiversità.
  • Judit Giró Benet (Spagna), fondatrice di The Blue Box: affronta le lacune nello screening del tumore al seno con un semplice test basato sulle urine, progettato per intercettare i casi che gli screening tradizionali spesso mancano.
  • Marta Oliveira (Belgio), co-fondatrice e COO di ATMOS Space Cargo: aiuta a rimodellare l’economia spaziale con capsule riutilizzabili che riportano i materiali in sicurezza sulla Terra.
  • Montserrat Vilarrubí Porta (Spagna), co-fondatrice e COO di UniSCool: affronta il surriscaldamento dell’elettronica con una soluzione di raffreddamento che aumenta le prestazioni riducendo il consumo energetico.

Categoria Women Innovators (Donne Innovatrici):

  • Judit Camargo Sanromà (Spagna), fondatrice e CEO di Roka Furadada: affronta l’aumento del cancro alla pelle riducendo l’impatto ambientale dei prodotti solari con ingredienti che non danneggiano gli ecosistemi marini.
  • Sónia Ferreira (Portogallo), fondatrice di BestHealth4U (BH4U): sviluppa tecnologie mediche che interagiscono con la pelle, come un adesivo medico bio-based progettato per sostituire le colle convenzionali che causano irritazioni.
  • Elena Heber (Germania), co-fondatrice e Managing Director di HelloBetter: espande l’accesso alle cure mentali tramite terapie digitali clinicamente validate e nuovi strumenti di intelligenza artificiale.
  • Hanne Callewaert (Belgio), co-fondatrice e CEO di AstriVax Therapeutics: avanza soluzioni vaccinali di nuova generazione per rendere i vaccini più efficaci, convenienti e accessibili per prevenzione e cura.
  • Katerina Spranger (Ucraina/UK), fondatrice e CEO di Oxford Heartbeat: utilizza l’AI per rendere più sicuri i complessi interventi chirurgici per gli aneurismi cerebrali, riducendo i rischi per i pazienti.
  • Susana Sanchez (Spagna), CSO e co-fondatrice di Moa Food Tech: trasforma i sottoprodotti alimentari in ingredienti sostenibili, supportando un sistema alimentare più circolare e resiliente.

Categoria EIT Women Leadership (Leadership Femminile EIT):

  • Ella Frances Cullen (Portogallo), co-fondatrice e CMO di Minespider: pioniera della tracciabilità digitale dei prodotti attraverso la blockchain, fornendo “passaporti digitali” per prodotti e batterie.
  • Madeleine Gielens (Paesi Bassi), fondatrice di MaGie Creations: utilizza i sottoprodotti dell’industria agroalimentare, come i cereali esausti della birra, per creare emulsionanti naturali ad alto valore nutrizionale.
  • Neide Vieira (Portogallo), co-fondatrice e COO di IPLEXMED: accelera la diagnosi delle malattie infettive tramite biosensori al grafene, offrendo una piattaforma diagnostica portatile e rapida.
  • Sorina Uleia (Romania), fondatrice e CEO di Recycllux: ripristina gli ecosistemi marini tramite un sistema guidato dall’AI che trasforma le osservazioni satellitari in missioni di pulizia comunitarie.
  • Stefania Raimondo (Italia), co-fondatrice di Navhetec: fa progredire la nanomedicina vegetale estraendo particelle con potenziale biomedico dal succo di agrumi per formulare prodotti sanitari ad alta efficacia.
  • Tali Feldman Sivan (Israele), co-fondatrice di Meala FoodTech: ridefinisce il panorama delle proteine vegetali sviluppando proteine funzionali “clean-label” per carni e uova vegetali più sane.

Il plus di StartupNewsItalia. Sono due le italiane rientrate nel ristrettissimo gruppo delle eccellenze di quest’anno, Maria Majellaro nella categoria Rising Innovators e Stefania Raimondo per la categoria EIT Women Leadership. Due donne, due storie di tenacia, innovazione e successo che fanno ben sperare per la crescita dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese. Chimica farmaceutica di formazione, Maria Majellaro ha conseguito la laurea presso l’Università di Bari e un dottorato europeo in Scienze Biomolecolari, Farmacologiche e Mediche. Esperta di ricerca e sviluppo in Chimica Medica e Biotecnologie, vanta 25 articoli di ricerca pubblicati e contributi a 6 progetti finanziati (HORIZON-EIC-2023-PATHFINDER).Co-founder di Celtarys Research nel 2021, la sua azienda ha sviluppato una tecnologia chimica proprietaria per creare sonde fluorescenti che rendono lo screening dei farmaci più veloce, sicuro e privo di scarti tossici. È considerata una figura chiave nel “deep tech” europeo, capace di coniugare sintesi organica avanzata e visione di mercato. Stefania Raimondo si è laureata in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare presso l’Università degli Studi di Palermo, dove ha poi conseguito un PhD internazionale in Immunofarmacologia. È Professoressa Associata presso l’Università di Palermo, con7 anni di esperienza nel campo dell’oncologia molecolare, delle patologie infiammatorie e delle malattie reumatiche e un Dottorato di Ricerca in Immunofarmacologia. Co-founder di Navhetec, spin-off della stessa Università, la sua innovazione consiste nell’utilizzare nanovescicole derivate dal succo di agrumi (in particolare il limone) per il trasporto di farmaci e molecole bioattive. Questa tecnologia “bio-inspired” permette di creare integratori e prodotti nutraceutici con un’efficacia molto superiore ai metodi tradizionali, valorizzando al contempo gli scarti della filiera agricola mediterranea.