
Operatori nazionali ed esteri hanno investito, nel primo semestre 2025, 443 milioni di euro in startup e scaleup italiane, con una flessione del 9% rispetto ai 488 del 2024. Ad analizzare le operazioni di venture capital in Italia relativamente ai primi sei mesi dell’anno è il Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor – VeM, realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeM attivo presso LIUC – Università Cattaneo, promosso con AIFI con il contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center e KPMG e il supporto istituzionale di CDP Venture Capital SGR e IBAN, con l’obiettivo di sviluppare un monitoraggio permanente sull’attività di early stage istituzionale svolta nel nostro Paese.
I round di investimento, al contrario, aumentano del 21% (142 nel 2025 contro 117 nel 2024), così come calano decisamente gli investimenti in realtà estere fondate da imprenditori italiani che passano da 270 a 80 milioni di euro in 11 round. Sommando le due componenti, degli investimenti in Italia e all’estero, il totale complessivo si attesta a 523 milioni di euro (erano 758 milioni nel primo semestre 2024 in 129 round, contro i 153 complessivi del semestre 2025). In estrema sintesi, si fanno più operazioni, ma si investe di meno.
“In un mercato del venture capital non ancora maturo, come quello italiano, la presenza o meno di mega deal incide in modo evidente sui risultati. La contrazione dell’ammontare dei primi sei mesi del 2025 è dovuta principalmente a questa motivazione” dichiara Giovanni Fusaro, Project Manager Venture Capital Monitor – VeM. “Tuttavia, l’aumento del numero delle operazioni è un segnale positivo e in ripresa rispetto al primo semestre del 2024”.
Analizzando i focus sui vari settori di investimento, il rapporto evidenzia come l’attività dei poli e dei fondi di TT promossi da CDP Venture Capital SGR negli ultimi due anni e mezzo abbia incrementato l’effetto crescita negli investimenti in Technology Transfer (TT), già avviato con i fondi supportati nel 2018 da ITAtech, per un totale di 500 milioni di euro.
La filiera dell’early stage (che somma venture capital, corporate venture capital e business angel) ammonta complessivamente a 465 milioni di euro investiti in 156 round, in lieve calo rispetto ai 511 milioni su 133 round del primo semestre 2024.
Geograficamente, a livello di investimenti initial, la Lombardia è la Regione con il maggior numero di società target, (48% del mercato italiano), seguita a una certa distanza da Lazio ed Emilia-Romagna (entrambe all’8%).

