Le realtà selezionate avranno l’opportunità di accedere a percorsi di mentorship, programmi di incubazione I3P e, soprattutto, di testare le proprie soluzioni attraverso Proof of Concept (PoC) direttamente in campo con Italgas
Italgas e I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino, hanno lanciato una nuova “call for startup” intitolata “Shaping the Future of Energy Networks”, per esplorare l’ecosistema nazionale e internazionale dell’innovazione, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare soluzioni e tecnologie avanzate in grado di continuare a contribuire alla trasformazione digitale delle infrastrutture energetich, inserita nel consolidato programma “Ideas 4 Italgas”. La call mira a intercettare i migliori talenti, startup e team di innovatori pronti a raccogliere la sfida della trasformazione infrastrutturale.
Aperta fino al 31 luglio 2026, si rivolge a realtà in tre diversi stadi di maturità: “Idea”, in grado di tradursi in prototipo entro il 2027, “MVP”, ovvero prototipo in grado di aprire nuovi segmenti e opportunità di mercato e “Products on the market”, cioè prodotti e servizi già commercializzati o pronti al lancio. Due i pilastri fondamentali in cui è articolata la call: Resilient Grid per le tecnologie per reti più intelligenti, sicure e adattive, potenziate da Intelligenza Artificiale e sensoristica avanzata ed Energy Transition per soluzioni per l’ottimizzazione delle risorse e l’integrazione di gas rinnovabili). Le realtà selezionate avranno l’opportunità di accedere a percorsi di mentorship, programmi di incubazione I3P e, soprattutto, di testare le proprie soluzioni attraverso Proof of Concept (PoC) direttamente in campo con Italgas.

L’analisi di StartupNewsItalia. Le reti di distribuzione sono chiamate a svolgere nel panorama energetico nazionale un ruolo sempre più strategico, divenute vere e proprie infrastrutture intelligenti destinate a diventare il pilastro portante di un sistema decarbonizzato. In Italia, la modernizzazione delle reti, attraverso la digitalizzazione spinta e l’integrazione di tecnologie come il machine learning per la manutenzione predittiva, è fondamentale per abilitare la distribuzione di gas rinnovabili, come il biometano e, in prospettiva, l’idrogeno. Senza reti capaci di adattarsi, monitorare e gestire i flussi in modo multidirezionale e dinamico, la transizione energetica rischierebbe di subire rallentamenti significativi. Investire nell’intelligenza della rete significa dunque garantire non solo una maggiore sicurezza e resilienza del sistema paese, ma anche accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità europea, trasformando l’infrastruttura esistente in una risorsa flessibile e “green-ready” capace di guidare il Paese verso un futuro energetico più pulito.
il Direttore Responsabile Michele Di Schino

