Lo studio presentato il 16 gennaio 2026 dall’Istituto per la Competitività (I-Com) e Join Group fotografa lo stato di salute e le prospettive dell’industria delle telecomunicazioni in Italia e in Europa

Le Società di Telecomunicazioni (Telco) stanno vivendo una metamorfosi piuttosto accelerata dall’adozione pervasiva di Cloud e Intelligenza Artificiale in TechCo, società tecnologiche in grado di gestire tutti gli elementi digitali del servizio di telecomunicazioni, dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per l’ottimizzazione delle reti, la manutenzione predittiva e la personalizzazione estrema dell’offerta, al passaggio a infrastrutture Cloud-Native che permette un’agilità e una scalabilità prima impensabili, fino all’Automazione necessaria per ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza energetica.
Il Report “ASPETTANDO IL DIGITAL NETWORKS ACT. Lo sviluppo delle infrastrutture digitali in Europa e in Italia”, realizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) e Join Group Business Advisory nell’ambito del progetto Futur#Lab, con la partnership di Ericsson, FiberCop, INWIT, Open Fiber, Unidata e WindTre, descrive un sistema delle telecomunicazioni italiano ed europeo in piena necessità strategica di garantire la competitività del continente assommando diversi asset nelle proprie compagnie, ormai non più limitate (e limitabili) a vendere minuti e giga di traffico.
Sul come raggiungere una piena competitività, il report evidenzia alcuni aspetti positivi, come ad esempio le Infrastrutture 5G con 30.546 stazioni radio base che ci pongono al quarto posto in Europa per volume (seppur la maggior parte di queste stazioni non risulta ancora 5G Standalone), e altri da migliorare decisamente come una Copertura VHCN (Very High Capacity Network) dove siamo al contrario al quartultimo posto in UE con una copertura del 70,7%.
Un punto innovativo riguarda sicuramente la sinergia con il settore energetico, in cui l’intervento delle nuove TechCo sarà sempre più diretto negli investimenti in fotovoltaico e sistemi di backup (batterie BESS) che permettono alle aziende di ridurre l’impatto ambientale e la partecipazione ai mercati della flessibilità elettrica che permetterà una decisa diversificazione delle entrate, compensando la stagnazione dei ricavi tradizionali, anche nell’ottica del dibattito sempre aperto sul Fair Share, la necessità cioè che i grandi utilizzatori di rete (OTT) contribuiscano ai costi infrastrutturali.

