
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Mentre il mercato mondiale del venture capital è trainato dal boom degli Stati Uniti, l’ecosistema tecnologico africano supera il ritmo di espansione di India, Europa e dei principali mercati asiatici

L’ecosistema delle startup in Africa cresce a un ritmo superiore all’Europa, all’India e ai maggiori mercati asiatici. Secondo l’ultimo rapporto Africa: The Big Deal, nel 2025 le startup del continente hanno raccolto 2,2 miliardi di dollari in finanziamenti azionari (equity), segnando un balzo del 24% rispetto all’anno precedente, in un contesto di mercato globale del venture capital cresciuto sì complessivamente del 46%, ma influenzato quasi esclusivamente dagli Stati Uniti, che con un aumento del 66% hanno drenato il 70% del capitale mondiale. Ed è proprio scorporando la quota del mercato a stelle e strisce che emerge la vera accelerazione del continente africano, il cui tasso di crescita del 24% ha nettamente superato quello dell’Europa (+18%), della Cina (+19%), del Sud-est asiatico (+18%) e dell’America Latina (+17%). L’India, storicamente uno dei fulcri mondiali dell’innovazione, è rimasta quasi al palo con un magro +1%.
Dopo il brusco rallentamento del 2022 e 2023, anni segnati dall’aumento dei tassi di interesse e dalla scarsa liquidità globale, il mercato continentale ha ripreso a marciare, seppur con un approccio più cauto e una maggiore attenzione alla solidità dei fondamentali e alla sostenibilità economica dei progetti, piuttosto che alla semplice crescita degli utenti, che è ormai il mood dell’intero flusso globale di capitali investiti in startup. Un segnale che l’Africa si sta lentamente riposizionando in scia degli altri continenti dove, anche se la crescita è decisamente minore in termini percentuali, sicuramente la massa di capitali investiti è esponenzialmente maggiore. Il cammino ancora lungo da compiere è infatti in termini di scala: con una popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone, l’intero continente rappresenta ancora solo lo 0,4% dei 470 miliardi di dollari investiti a livello globale nel 2025, raccogliendo capitali paragonabili a quelli della sola Svezia (circa 2 miliardi di dollari) o di una singola metropoli nordamericana come Toronto (2,4 miliardi).

