Tra le prime dieci realtà a maggiore concentrazione di startup nell’ultima indagine sulla Qualità della Vita 2025 del Sole 24 Ore, il capoluogo umbro si inserisce in una top five tutta al nord

L’ultima indagine sulla Qualità della Vita 2025 del Sole 24 Ore ha messo in luce un panorama dell’innovazione italiana complesso e articolato, con alcune certezze, consolidamenti e ritardi che rischiano di diventare incolmabili. L’indicatore relativo alla densità di Startup Innovative, calcolato come numero ogni mille società di capitale, ha premiato l’efficienza proporzionale dei sistemi locali, mentre l’analisi dei dati assoluti su numeri e volumi finanziari riafferma il primato economico dei grandi poli metropolitani, delineando una chiara gerarchia nell’attrazione di capitali.
La classifica della densità è guidata da Trieste con un valore di 13,81. La città giuliana si afferma come capitale dell’innovazione relativa grazie al suo ecosistema avanzato, sostenuto da istituti di ricerca di eccellenza. Al secondo posto troviamo Milano (11,71), che non solo eccelle nella densità, ma domina anche nei volumi: con 2.711 startup (dato 2023), rappresenta circa il 20% del totale nazionale ed è il centro che attrae la maggior parte dei volumi di investimento nazionali in assoluto, consolidando il suo ruolo di capitale finanziaria e tecnologica del Paese. Segue Trento (10,61), modello di sviluppo sostenibile e innovativo, la cui alta densità è una chiara indicazione della sua specializzazione. Genova (9,65) è la sorpresa del Nord-Ovest, con una performance elevata che suggerisce una riqualificazione in settori chiave, ma la presenza forse più significativa in un ecosistema nord-orientato è quella di Terni (9,47), che si colloca al quinto posto, mostrando una straordinaria concentrazione di innovazione, con un’alta densità sintomo di un’efficace capitalizzazione nel contesto di nicchie specializzate. Torino (9,44) alla sesta posizione rimane tra i poli più importanti d’Italia, con una posizione cruciale per il deep tech e l’industria 4.0, mentre dal Sud emergono Catanzaro (9,03), che con 97 startup (dato 2025) detiene il numero più alto in Calabria, e Avellino (8,84), che ha registrato una crescita eccezionale del +583,3% dal 2016. A chiudere la top ten troviamo Ascoli Piceno (8,73), la cui alta densità nelle Marche è indice di una forte vocazione imprenditoriale e innovativa diffusa nell’intera regione, e Bologna (8,71), che con 280 startup (dato 2024 per la città metropolitana) è leader per numero assoluto in Emilia-Romagna.
Un’analisi macroregionale chiarisce dove si concentrano i capitali del Venture Capital, rivelando la Campania come la regione con la migliore crescita complessiva in questo panorama: oltre a essere stabilmente tra le prime tre regioni per numero assoluto di startup (circa 1.500 unità nel 2024, in forte crescita), vanta un considerevole volume di finanziamenti pubblici regionali mirati. Il divario dell’ecosistema italiano dell’innovazione non è così evidente per quanto riguarda l’efficienza proporzionale e la capacità di generare alta densità di startup, ampiamente diffuse in tutto il territorio nazionale, ma piuttosto ancora la forza economica e la maggioranza dei capitali, che si concentrano decisamente nel Nord-Ovest (media densità 5,10), l’area che, pur avendo una densità media inferiore, detiene la leadership assoluta nell’attrazione dei capitali e nella presenza di startup in termini assoluti. Grazie a Milano e alla Lombardia (che rappresenta il 20% del totale nazionale), questa macroregione domina la raccolta di fondi di Venture Capital in Italia.
Il Nord-Est (media densità 6,80) si posiziona come area con la più alta densità proporzionale. Sebbene non attiri i volumi di Milano, si avvantaggia di robusti investimenti indirizzati a settori di nicchia come il Deeptech e le Life Science, sostenuti dai suoi eccellenti poli di ricerca. Il Centro (media densità 5,60) si colloca subito dietro in termini di densità, ma il Lazio è generalmente una delle primissime regioni italiane per numero assoluto, con circa 1.400 – 1.500 startup (dati 2023/2024). Roma, in particolare, attrae un volume importante di finanziamenti, spesso legati a settori strategici come l’aerospazio e il digitale. Il Sud (media densità 5,40), grazie alla spinta della Campania e di altre regioni, si posiziona in modo sorprendente in termini di proporzione. Sebbene i volumi di investimento totali privati siano inferiori al Nord, la forte presenza di startup e il sostegno ai volumi di finanziamento pubblico e di iniziative regionali stanno alimentando un elevato tasso di innovazione relativa. Infine, le Isole (media densità 4,50) chiudono il quadro, con volumi di investimento più contenuti e localizzati, ma con segnali di crescita in nicchie come il turismo innovativo e l’agritech, soprattutto in centri come Palermo e Messina.

