Lovable raggiunge un valore di 13,3 miliardi di dollari dopo un round da 400 milioni

Con il round di Serie C chiuso ad Agosto, il “vibe coding” passa da semplice tendenza dell’intelligenza artificiale a mercato consolidato e infrastrutturale

Un anno, anche meno. È quanto è bastato alla startup svedese Lovable per raddoppiare la propria valutazione, portandola a 13,3 miliardi di dollari grazie a un nuovo round di Serie C da 400 milioni, chiuso il 12 agosto, che trasforma definitivamente il “vibe coding” da semplice tendenza dell’intelligenza artificiale a mercato consolidato e infrastrutturale. Il round Serie C guidato da Menlo Ventures e dallo Scaleup Europe Fund di EQT, con la partecipazione di Tencent, Balderton Capital e altri investitori da Europa, America Latina e Asia arriva a meno di otto mesi dal precedente round Serie B da 330 milioni di dollari, che aveva già portato la valutazione a 6,6 miliardi.

La crescita di Lovable è stata esponenziale, con ricavi passati da 200 milioni di dollari a quasi 600 milioni entro la fine di agosto, oltre 60 milioni di progetti creati sulla piattaforma dal lancio commerciale di novembre 2024, oltre 900 milioni di visite al mese per le applicazioni costruite sulla piattaforma, un’adozione che ha raggiunto dipendenti di quasi due terzi delle società Fortune 500, con la punta di aziende come Nvidia, Deutsche Telekom, Adidas, Hearst e Zendesk che stanno già costruendo sulla piattaforma e un’espansione dell’organico prevista a circa 450 persone entro la fine dell’anno.

L’enorme successo della startup svedese dimostra come ormai il vibe coding non sia più un esperimento per appassionati, ma un fornitore infrastrutturale su cui le imprese costruiscono software che deve reggere in produzione e Lovable sta ampliando il proprio perimetro lungo l’intero ciclo di vita del software, dalla generazione alla distribuzione, dalla monetizzazione alla governance.

Il plus di StartupNewsItalia. Il termine “vibe coding” è stato coniato all’inizio del 2025 dal ricercatore di intelligenza artificiale Andrej Karpathy per descrivere un nuovo paradigma di sviluppo software: invece di scrivere codice riga per riga, si descrive a parole ciò che si vuole ottenere, e l’intelligenza artificiale genera l’applicazione funzionante. Lovable è nata sin da subito come una delle piattaforme di punta di questo movimento, centrata su un procedimento semplice per chiunque: l’utente inserisce un prompt in linguaggio naturale e la piattaforma genera un’applicazione web full-stack completa, con database, autenticazione utenti e interfaccia pronta all’uso. Il tutto con un anteprima in tempo reale e la possibilità di distribuire con un clic. Come ha reso noto il co-fondatore e CEO Anton Osika, alcuni founder di startup oggi gestiscono intere aziende su software costruito con Lovable e la piattaforma sta incorporando funzionalità sempre più avanzate, come il supporto per pagamenti con Stripe e Paddle.