Nasce DRIV-ER, l’acceleratore che trasforma la ricerca in impresa

Venti startup da tutta Italia selezionate per un percorso gratuito di incubazione e accelerazione. Un progetto che punta a fare della regione un hub nazionale per le tecnologie avanzate

L’obiettivo è quello di colmare il gap tra l’idea che nasce in un laboratorio universitario o nella testa di un ricercatore e il mondo reale fatto di mercati, investitori, aziende che cercano soluzioni: DRIV-ER – Deep Tech Research & Innovation Ventures in Emilia-Romagna, il nuovo programma di accelerazione selezionato dalla Regione Emilia-Romagna con il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2021-2027 presentato presentato dall’ATS guidata da Fondazione REI con Peekaboo, CNA Innovazione e CRIT, selezionerà venti team e startup da tutta Italia composti da studenti, ricercatori, dottorandi, professionisti con competenze scientifiche e tecnologiche offrendo loro un percorso gratuito di incubazione (dieci mesi) e accelerazione (sei mesi) per trasformare un’idea in un’impresa capace di crescere, dialogare con l’industria e attrarre capitali.

I settori su cui si concentrerà la call saranno intelligenza artificiale e big data, manifattura avanzata, robotica, nuovi materiali, energia, economia circolare, mobilità sostenibile e tecnologie per il clima e il percorso prevede formazione, coaching individuale, mentorship specialistica, supporto alla prototipazione e alla proprietà intellettuale, business matching, open innovation e un Demo Day conclusivo davanti a imprese e investitori. Un viaggio che dalla validazione iniziale accompagna le startup fino al go-to-market. L’apertura delle cadidatura è annunciata per l’1 settembre.

La complementarietà dei soggetti coinvolti garantisce un ecosistema di sviluppo di altissimo livello, con Fondazione REI al coordinamento e l’accesso al Tecnopolo di Reggio Emilia e al Digital Automation Lab, le metodologie di accelerazione e una rete nazionale di mentor e investitori di Peekaboo, lo scouting tecnologico e il trasferimento di conoscenza tra ricerca e industria di CRIT e CNA Innovazione a garantire il contatto con il tessuto delle piccole e medie imprese regionali. A completare il quadro, il supporto di Scientifica Venture Capital per la preparazione al fundraising, e di MUG ed Emil Banca per spazi, relazioni e competenze finanziarie. “Siamo orgogliosi del supporto della Regione”, commenta Fausto Mazzali, presidente di Fondazione REI. “DRIV-ER favorisce la nascita e lo sviluppo di start-up deep tech che arricchiranno il sistema produttivo regionale e contribuiranno a portare sul mercato i risultati della ricerca e le idee ad alta tecnologia dei fondatori”.

Il plus di StartupNewsItalia. L’Emilia-Romagna non è nuova a queste sfide. A settembre 2025 nella regione erano registrate 889 startup innovative, pari al 7,21% del totale nazionale, che colloca il territorio al quarto posto dopo Lombardia, Lazio e Campania. Solo nella provincia di Bologna se ne contano 282, 142 a Modena, 98 a Reggio Emilia, 93 a Parma. E il dato più significativo è che quasi il 50% delle candidature al bando regionale per startup arriva da imprese fuori regione: segno che il territorio è sempre più attrattivo per nuovi talenti e investimenti. Mentre a livello nazionale il numero complessivo di startup innovative è in calo del 2,7% rispetto al 2024, l’Emilia-Romagna continua a puntare sull’innovazione come leva di sviluppo. DRIV-ER si inserisce esattamente in questa strategia: non un progetto isolato, ma un tassello di un disegno più ampio che punta a attrarre e trattenere talenti, sostenere la nascita di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza e accelerare il trasferimento tecnologico verso le filiere produttive.