Premio Parchi Emissioni Zero 2026

Cinque i riconoscimenti principali assegnati dall’associazione ambientalista alle migliori buone pratiche nate nelle aree protette italiane

Sono stati consegnati a Festambiente, l’eco-festival nazionale di Legambiente, i premi della settima edizione del “Premio Parchi Emissioni Zero”. Cinque i riconoscimenti principali assegnati dall’associazione ambientalista alle migliori buone pratiche nate nelle aree protette italiane, capaci di coniugare tutela della biodiversità e neutralità climatica:

  • Acquisti Verdi: Parco nazionale del Vesuvio (Campania), che ha raggiunto l’indice di performance del 90% nell’applicazione dei Criteri ambientali minimi (CAM), un risultato che lo rende un modello virtuoso per la pubblica amministrazione.
  • Mobilità sostenibile per il turismo attivo: Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per il progetto “Il Parco per tutti – I sentieri di Dorotea”, che garantisce il servizio gratuito di carrozzine elettriche per accompagnare in natura le persone con disabilità presso tre aree turistiche del Parco: la Camosciara, la Val Fondillo e la Difesa di Pescasseroli.
  • Economia circolare e rifiuti free: Parco regionale Sassi di Roccamalatina (Emilia-Romagna), incoronato “Parco riciclone d’Italia”, ha vinto la categoria grazie al traguardo raggiunto dai suoi tre comuni, che toccano una media dell’89,1% di raccolta differenziata.
  • Agroecologia: Parco nazionale delle Cinque Terre (Liguria), premiato per il recupero di 4 ettari di terrazzamenti finalizzati a incrementare le aree agricole a vigneto e limoneto, e per il ripristino di 3.200 metri quadrati di muri a secco per contrastare il dissesto idrogeologico.
  • Gestione sostenibile delle foreste: Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, per aver ottenuto la doppia certificazione internazionale FSC e PEFC per la Gestione Forestale Sostenibile e i suoi Servizi Ecosistemici.

Le esperienze premiate raccontano un’Italia dei Parchi virtuosa, che viaggia però a velocità doppia rispetto al Governo, e Legambiente denuncia continui tagli, da ultimo la riduzione del 23% del fondo per i parchi e le aree marine protette praticata dal MASE per finanziare le accise sui carburanti. Legambiente ha lanciato un doppio appello: al Governo, chiedendo un’immediata inversione di rotta con investimenti mirati su prevenzione, piani forestali integrati e strategie di adattamento climatico, e alle aree protette, invitandole a dotarsi di un Piano d’azione #NetZero per accompagnare comunità e imprese locali verso l’azzeramento delle emissioni attraverso bioeconomia circolare, rinnovabili, agroecologia, gestione forestale sostenibile e mobilità dolce.

“Con il premio Parchi Emissioni Zero e le buone pratiche premiate oggi dimostriamo che le aree protette italiane sono già capaci di esperienze straordinarie”, ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, “ma occorre che i Parchi riacquistino la centralità che meritano nelle politiche nazionali”. Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente, ha aggiunto: “I Parchi sono motori di sviluppo del Paese e sono la nostra ‘banca della biodiversità’, dove la tutela dell’ambiente genera lavoro, innovazione e resilienza delle comunità e dei territori”.