Nel 2024, per il secondo anno consecutivo, i reati ambientali accertati nel nostro Paese sono cresciuti in doppia cifra: più 14,4%. E sono ben 40.590 gli illeciti penali, alla media di 111,2 reati al giorno, 4,6 ogni ora. Parallelamente, aumentano le inchieste sui fenomeni corruttivi negli appalti di carattere ambientale. Il Rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente certifica che, ancora una volta, la filiera del cemento, dell’abusivismo e delle cave illegali rappresenta il principale asset su cui si dispongono i reati ambientali nel nostro Paese: 13.621 quelli accertati nel 2024, con una crescita del +4,7% rispetto al 2023, pari al 33,6% del totale. Crescita inquietante anche per quanto riguarda i reati nel ciclo dei rifiuti, dalle discariche abusive ai traffici illeciti, che sono stati 11.166, con una crescita del 19,9%, dopo quella impressionante del 66,1% registrata nel 2023.
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