Giunto alla sua quattordicesima edizione, l’evento internazionale sulle smart city e l’innovazione urbana si terrà quest’anno dal 4 al 6 novembre sotto il tema “The Time for Cities” con nuovi spazi dedicati alle startup del settore

Saranno più di 600 i relatori, 1.100 gli espositori e sono attesi 25.000 partecipanti. Coerentemente con la superficie più estesa di sempre, lo Smart City Expo World Congress (SCEWC), giunto alla sua quattordicesima edizione, è l’evento internazionale leader sulle smart city e l’innovazione urbana organizzato da Fira de Barcelona si terrà quest’anno dal 4 al 6 novembre sotto il tema “The Time for Cities“.
Otto i temi chiave su cui è incentrato il programma: Enabling Technologies – Tecnologie Abilitanti, Energy & Environment – Energia e Ambiente, Mobility – Mobilità, Governance & Economy – Governance ed Economia, Living & Inclusion – Vivere e Inclusione, Infrastructure & Building – Infrastrutture ed Edilizia e Blue Economy, per affrontare le sfide urbane più urgenti attraverso una prospettiva intersettoriale, con una forte enfasi sull’intelligenza artificiale, la sostenibilità e lo sviluppo inclusivo ed elaborare strategie per trasformare le attuali metropoli in spazi più sostenibili, efficienti e vivibili.
Relatori principali saranno l’architetto e ricercatore Carlo Ratti, Direttore del MIT Senseable City Lab, la futurista Nikki Greenberg, CEO di Real Estate of the Future e la specialista in intelligenza artificiale Kate O’Neill, fondatrice di KO Insights.
L’evento si terrà in concomitanza con quattro eventi correlati: Tomorrow.Mobility World Congress, incentrato sulla mobilità urbana sostenibile, Tomorrow.Building, dedicato all’edilizia innovativa, Tomorrow.Blue Economy, che esplora le industrie sostenibili basate sull’oceano e il Barcelona Deep Tech Summit, che mette in luce l’imprenditorialità scientifica e gli spin-off universitari. Spazio, infine, anche alle startup con la novità delle nuove aree come “AI-enabled cities” (Città abilitate dall’IA) e “Innovation Playground“, che presenteranno progetti dirompenti di startup, centri di ricerca e laboratori urbani focalizzati sull’intelligenza artificiale e l’innovazione cittadina.

