Venture Capital: l’unione tra P101 e PranaVentures segna la nascita di un polo da 600 milioni di euro

Il nuovo polo unificato vanta un portafoglio di oltre 80 aziende tecnologiche attive, le quali muovono un fatturato aggregato nell’ordine dei 2 miliardi di euro e danno lavoro a più di 5.500 persone

Il consolidamento del Venture Capital nazionale rappresenta sempre più una necessità per la crescita dell’innovazione e delle startup in Italia, evitando il rischio di migrazioni delle migliori soluzioni verso proprietà estere. In quest’ottica, l’annuncio dell’integrazione in P101 SGR, uno dei principali e storici operatori di Venture Capital nel nostro Paese, di PranaVentures, realtà altamente specializzata negli investimenti in fase seed, rappresenta la prima vera e propria operazione che si muove in quest’ottica, producendo un gigante dell’innovazione che gestisce asset per oltre 600 milioni di euro, con l’obiettivo dichiaratamente a portata di mano di toccare i 700 milioni grazie al lancio contestuale di Prana101, un nuovo fondo da 100 milioni di euro interamente dedicato alle startup tecnologiche in fase early stage.

Il nuovo polo unificato vanta così un portafoglio di oltre 80 aziende tecnologiche attive, le quali muovono un fatturato aggregato nell’ordine dei 2 miliardi di euro e danno lavoro a più di 5.500 persone.

Le dimensioni di un cambiamento profondo per il sistema economico italiano sono da ricercare nella possibilità di andare ad agire proprio in quella “valle della morte” che penalizza startup promettenti che finiscono i fondi seed senza essere ancora abbastanza mature per i fondi più grandi, rischiando di fallire per mancanza di capitali intermedi. L’integrazione tra P101 e PranaVentures cancella questa barriera, creando per la prima volta una filiera interna e completa.

La dimensione finanziaria, inoltre, nel mondo del capitale di rischio, è una condizione essenziale per competere e una massa gestita di oltre 600 milioni di euro, con l’ambizione dichiarata dal management di puntare alla soglia del miliardo di euro nel prossimo futuro, rappresenta una taglia paragonabile ai grandi fondi francesi, tedeschi o britannici, mettendo a disposizione delle migliori idee tecnologiche italiane un interlocutore domestico forte che potrà ridurre la necessità di dover cercare capitali pesanti all’estero fin dalle prime fasi di crescita, dinamica che in passato ha spesso portato alla delocalizzazione delle nostre migliori aziende.

Infine, l’operazione non unisce solo capitali, ma fonde due filosofie d’investimento sinergiche. PranaVentures è nota sul mercato per il suo approccio fortemente operativo e hands-on: non si limita a finanziare i founder, ma lavora al loro fianco per strutturare l’azienda. P101 porta in dote una rete di relazioni internazionali, una solida struttura istituzionale e una profonda esperienza nelle fasi di scale-up.