ACN: contributi per startup del Cyber Innovation Network

Il nuovo Avviso per l’erogazione di contributi a fondo perduto rappresenta una misura strategica mirata a sostenere il consolidamento e la crescita commerciale delle startup più promettenti già inserite nel Cyber Innovation Network (CIN)

Focalizzato sulla fase di scale-up con una dotazione finanziaria complessiva di 2,25 milioni di euro, il nuovo Avviso per l’Erogazione di contributi a fondo perduto per il supporto alle Attività di sviluppo di Startup appartenenti al Portafoglio degli Operatori del Cyber Innovation Network, rappresenta una misura specifica e strategica che mira a sostenere il consolidamento e la crescita commerciale delle Startup che hanno partecipato a Programmi di Incubazione e/o Accelerazione ovvero ad altre iniziative del medesimo tenore, promosse e gestite dall’Operatore del Cyber Innovation Network.

L’obiettivo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) non è solo finanziare nuove idee, ma supportare startup che hanno già validato la propria tecnologia (MVP – Minimum Viable Product) e necessitano di risorse per consolidare il prodotto o servizio, sviluppare un modello di vendita ripetibile e scalabile e rafforzare la presenza sul mercato nazionale e internazionale, avendo già realizzato una prima versione del prodotto/servizio con funzionalità di base operative.

L’Agenzia selezionerà un massimo di 15 startup, che potrà ricevere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 150.000 euro nel regime di aiuti di Stato “de minimis” (Regolamento UE 2023/2831), il che significa che l’agevolazione è cumulabile con altri aiuti ricevuti dall’impresa entro il tetto massimo previsto dalla normativa europea (300.000 euro in tre anni).

Il bando, apertosi il 5 gennaio, è in scadenza il 9 febbraio 2026, ore 17.00 e la domanda deve essere inviata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo acn@pec.acn.gov.it. La documentazione richiesta include, oltre alla domanda di partecipazione, una Scheda di Progetto dettagliata e un’attestazione sottoscritta dall’Operatore CIN di riferimento, che confermi l’appartenenza della startup al proprio portafoglio e il possesso dei requisiti tecnici minimi.