Il percorso di accelerazione è iniziato ufficialmente il 12 gennaio 2026 e avrà una durata di 4 mesi e mezzo

AGRIFOOD25, la seconda edizione del programma di accelerazione promosso da LaGemma Venture, ha selezionato 14 startup d’eccellenza che riceveranno un investimento complessivo e un percorso di mentorship intensivo per scalare le proprie soluzioni tecnologiche a impatto positivo. Le startup selezionate opereranno presso la sede di Cuneo di LaGemma Venture (all’interno degli “Spazi per l’Italia” di Poste Italiane) e beneficeranno di un investimento complessivo di circa 2,7 milioni di euro, con ticket singoli fino a 160.000 euro e, dopo la fase di formazione intensiva, realizzato in collaborazione con SocialFare – Centro per l’Innovazione Sociale, parteciperanno all’Investor Day del 20 maggio 2026, per presentare i propri risultati a investitori e partner industriali.
Le 14 realtà selezionate tra le 56 che hanno partecipato alla call di settembre 2025, coprono l’intera filiera “from farm to fork”, con un forte focus su economia circolare, biodiversità e agritech:
- Artificialis (Alba): startup specializzata in AI Reputation Management, con la piattaforma DictoAI che monitora e corregge come le AI generative rappresentano aziende, prodotti e pratiche agricole.
- Altered Materials (Torino): la startup ha sviluppato una tecnologia brevettata di nano-incapsulamento biodegradabile che riduce sprechi e impatto ambientale.
- Nabu (Torino): la startup sviluppa soluzioni tecnologiche per l’agricoltura di precisione, integrando sensori IoT, analisi dei dati e intelligenza artificiale.
- Aspidia (Milano): startup biotech impegnata nel risanamento delle acque contaminate attraverso due soluzioni complementari: TriClean, un sistema che combina tecniche chimico-fisiche e di assorbimento per rimuovere oltre il 99% dei PFAS e altre sostanze tossiche e un approccio di biorisanamento enzimatico, basato su enzimi capaci di degradare i PFAS in composti non tossici.
- Armosys (Milano): startup spin-off dell’Università di Milano che sviluppa servizi digitali e offre soluzioni di consulenza e quantificazione della Co2 per ottimizzare le pratiche agricole, ridurre le emissioni, migliorare la salute del suolo e generare crediti di carbonio.
- Coccola (Milano): startup food-tech che ha sviluppato un prodotto sostitutivo dello zucchero a base di polvere di cocco capace di rimuovere l’amaro dalle bevande, riducendo l’apporto eccessivo di zuccheri.
- Coffeefrom (Milano): startup a vocazione sociale che, attraverso un processo brevettato e a partnership industriali, trasforma i fondi di caffè in materiali bio-based adatti a diversi settori, dall’automotive ai casalinghi.
- Sodamore (Milano): startup che, dal nome al prodotto, vuole diffondere un messaggio di amore verso la salute attraverso la produzione e distribuzione di bevande analcoliche e dealcolate, puntando ad affermarsi come unico player italiano con un portafoglio completo di proposte no/low-alcol.
- Zero Impack (Milano): startup benefit che promuove l’economia circolare nel settore F&B, sostituendo il monouso con packaging riutilizzabile, digitalizzato, con tracciabilità avanzata e dashboard ESG.
- Human Maple (Modena): startup che raccoglie e valorizza i mozziconi di sigaretta, trasformandoli in acetato di cellulosa riutilizzabile per prodotti come imbottiture e accessori.
- Agrotev (Bagni di Lucca): startup che sviluppa soluzioni integrate per la tutela degli insetti impollinatori, con allevamenti verticali e arnie brevettate plastic-free supportate da piattaforme AI per il monitoraggio e la gestione intelligente.
- E:den (Cecina): la startup ha sviluppato eBacco, una trattrice multifunzione per l’agricoltura compatta e completamente elettrica.
- Natural Smarter Pulse (Bolzano): startup biotech che sviluppa alternative vegetali a carne, formaggi e uova tramite fermentazione innovativa.
- Alkelux (Sassari): la startup ha sviluppato una tecnologia brevettata per ridurre gli imballaggi, attraverso una soluzione ottenuta dagli scarti di lavorazione della liquirizia, biodegradabile e con proprietà antimicrobiche
“L’elevata qualità delle candidature ricevute, ci ha spinto a scegliere di investire in 14 realtà, in più rispetto allo scorso anno”, ha dichiarato Enrico Collidà, Presidente di LaGemma Venture. “Attraverso il nostro programma di accelerazione e il supporto della nostra rete di partner puntiamo ad accompagnare lo sviluppo di nuove imprese d’eccellenza.”
“L’anno scorso siamo partiti con un investimento di 1,7 milioni, quest’anno cresciamo arrivando a 2,7 milioni di euro”, sottolinea la Direttrice Wilma Tesio, “per un totale di 25 startup selezionate con un grande potenziale di crescita che ci auguriamo possano fare la differenza in ambito economico, sviluppando il loro business e generando un impatto sempre maggiore e incisivo”.

