Dall’intelligenza che risponde a quella che agisce: il cloud di Amazon si trasforma in una “fabbrica di agenti” autonomi

AWS re:Invent, l’evento di Amazon che ogni anno detta l’agenda mondiale del cloud computing. si è chiuso a Las Vegas con la chiara impressione del passaggio, ormai definitivo, dell’Intelligenza Artificiale a una fase di vera e propria industrializzazione grazie agli Agenti AI. L’Intelligenza Artificiale non si limita più a generare testi o immagini, ma esegue compiti complessi in autonomia, diventa appunto agente, e i prodotti e programmi presentati vanno tutti in questa direzione, da Kiro Autonomous Agent, un vero e proprio “collega digitale” per gli sviluppatori, capace di analizzare il codice, correggere bug e consegnare nuove funzionalità lavorando direttamente sui backlog, agli AWS DevOps & Security Agents, agenti specializzati che monitorano le infrastrutture 24/7, risolvendo incidenti di sicurezza o problemi sistemici prima ancora che un operatore umano intervenga, fino alla nuova piattaforma Amazon Bedrock AgentCore che permette alle aziende di orchestrare flotte di questi agenti, definendo “guardrail” (limiti) precisi per garantire che agiscano in modo sicuro e controllato.

Il rilascio della generazione Nova 2, una suite di modelli proprietari pronti a sfidare i giganti del settore, conferma l’interesse per il colosso di Bezos, e per il visionario magnate stesso, di investire sempre di più nell’AI applicata al mondo produttivo fisico e reale: il modello Nova 2 Omni è capace di ragionare contemporaneamente su testo, immagini, video e voce, Nova 2 Sonic è in grado di condurre conversazioni vocali in tempo reale, eliminando i tempi di latenza e rendendo l’interazione uomo-macchina fluida come una conversazione naturale e Nova Forge rappresenta un servizio unico che permette alle aziende di addestrare i propri modelli personalizzati (chiamati “Novellas”) partendo dai dati proprietari in modo estremamente rapido.

Proprietaria di server cloud richiestissimi anche dalle grandi startup di AI, per far girare questa mole di intelligenza AWS aumenterà energia e potenza grazie a due nuovi chip progettati internamente: il Graviton5, la CPU più potente mai creata da Amazon, con 192 core e un incremento delle prestazioni del 25% rispetto alla versione precedente, ottimizzata per ridurre drasticamente i consumi energetici dei data center e il Trainium3, il chip specifico per l’IA, costruito con tecnologia a 3nm, che offre un’efficienza energetica raddoppiata e una potenza di calcolo 4 volte superiore per l’addestramento dei modelli più grandi.

A completare quello che è a tutti gli effetti diventato un ecosistema intelligente, l’elemento sicurezza risulterà potenziato grazie alle AWS AI Factories, la possibilità, per le aziende e i governi, di implementare l’intera infrastruttura AI di AWS (hardware e modelli inclusi) direttamente nei propri data center fisici. Una mossa strategica per rispondere alle esigenze di sovranità dei dati e sicurezza nazionale.