Azimut lancia “Secure Europe Technologies”

Il programma di private equity da 250 milioni di euro ha lo scopo di blindare la sovranità tecnologica e industriale italiana ed europea

Il Gruppo Azimut, che ha annunciato il lancio di Secure Europe Technologies, il primo programma italiano di private equity interamente focalizzato sulla sovranità tecnologica, sulla sicurezza e sulla difesa nazionale ed europea, con lo scopo ben preciso di tutelare gli asset strategici e l’indipendenza industriale offrendo ritorni finanziari solidi attingendo a comparti ad altissimo valore aggiunto e mobilitando il capitale privato per sostenere l’autonomia strategica del Paese.

Il programma prevede un obiettivo complessivo di raccolta pari a 250 milioni di euro e si articola in modo complementare attraverso due distinti veicoli di investimento gestiti da Azimut Libera Impresa SGR: Azimut ELTIF – Private Equity Secure Europe Technologies, fondo di tipo ELTIF (European Long-Term Investment Fund) pensato per estendere questa tipologia di asset class anche a una platea più ampia di investitori e Azimut Secure Europe Technologies SCSp, Fondo di Investimento Alternativo (FIA) di diritto lussemburghese con un target di 150 milioni di euro, esplicitamente riservato a investitori istituzionali e controparti qualificate. Grazie a questo mix di platea di investitori, Azimut afferma il proprio ruolo pionieristico nei private markets, offrendo agli investitori la possibilità di partecipare attivamente allo sviluppo di un ecosistema innovativo, sicuro e tecnologicamente sovrano.

Il programma mira anche a colmare un gap strutturale nel mercato dei capitali italiano, dove le aziende ad altissimo contenuto tecnologico faticano a trovare risorse a lungo termine per scalare a livello internazionale: fornire capitali per una crescita dimensionale significa proteggere i “campioni nazionali” della difesa e dell’aerospazio assicurando che la loro catena di fornitura (supply chain) rimanga solida, integrata ed europea.

L’architettura del portafoglio prevede che circa il 70% delle risorse sia destinato a PMI e Mid-Cap italiane, mentre la restante quota guarderà a eccellenze europee, con una strategia d’investimento che mira a entrare nel capitale delle imprese sia per supportarne l’internazionalizzazione sia per consolidare le filiere di riferimento dei grandi campioni industriali nazionali. I settori di interesse riguardano la Cybersecurity e protezione dei dati, incentrate sulla difesa informatica, crittografia e sicurezza delle reti aziendali e governative, la protezione e monitoraggio di Infrastrutture critiche come reti energetiche, idriche, di trasporto e di telecomunicazione, lo Sviluppo di Tecnologie spaziali, l’automazione industraile avanzata attraverso Robotica e intelligenza artificiale e le Tecnologie Dual-Use nate in ambito civile ma con forti e cruciali applicazioni nel comparto della difesa e della sicurezza, e viceversa.