
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Se da un lato l’ecosistema dimostra una maturità crescente con round di finanziamento sempre più corposi, dall’altro emergono segnali preoccupanti riguardanti la base costituita dalle startup ai primi passi
Continua a rimanere indietro nello scaling, ma inizia a mostrare anche problemi da Vecchio Continente, come il blocco del pre-seed: il panorama del venture capital in Africa sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Secondo i dati più recenti pubblicati nel mese di maggio da Tech in Africa e Disrupt Africa, le startup africane stanno raccogliendo capitali mediamente più elevati rispetto agli anni precedenti, ma la quantità di aziende che riesce effettivamente a passare dal round Seed alla Serie A rimane limitata, impedendo a molte realtà promettenti di scalare a livello internazionale.
Non solo in Occidente, quindi, ma anche a livello ormai globale gli investitori stanno assumendo un atteggiamento più selettivo, concentrando capitali ingenti su un numero ristretto di “campioni” già consolidati, piuttosto che distribuire il rischio su un ventaglio più ampio di imprese in crescita. In particolar modo in un mercato, come quello africano, con una decisa dipendenza da fondi globali provenienti da fuori, il rischio diventa duplice: alla penuria di Round di Serie A, si accompagna all’altro capo del percorso delle startup l’impasse del pre-seed, che nonostante l’afflusso totale di finanziamenti in Africa stia crescendo a ritmi sostenuti, paga il contesto macroeconomico incerto sicuramente, ma soprattutto la mancanza di una rete capillare di investitori privati disposti a supportare l’ideazione e la validazione del prodotto. Con la priorità passata dalla crescita accelerata alla sostenibilità finanziaria immediata, chi è ancora in fase di prototipazione fatica in un sistema che invece premia le realtà che hanno già superato la fase critica del Product-Market Fit con un accesso al credito senza precedenti. Si tratta di uno squilibrio molto accentuato che testimonia come l’evoluzione dell’ecosistema dell’innovazione africano, capace di destare l’interesse di investitori globali, sta ancora cercando il proprio modello di sviluppo ed evoluzione, che dovrà passare non solo attraverso l’incentivazione dei grandi round, ma soprattutto dal supporto alle startup early-stage, fondamentali per mantenere vivo il motore dell’innovazione continentale.

