L’European Grids Package (Pacchetto Reti Europee), presentato nella sua nuova versione il 10 Dicembre, rappresenta una colonna portante della strategia della Commissione europea per l’accelerazione della transizione energetica

L’obiettivo strategico è chiaro: triplicare la capacità rinnovabile installata entro il 2030 significa supportare il processo di decarbonizzazione poiché questo comporterebbe di conseguenza reti più estese, automatizzate e completamente digitalizzate. L’European Grids Package (Pacchetto Reti Europee), presentato nella sua nuova versione il 10 Dicembre a seguito della consultazione pubblica tenutasi nel mese di Luglio, rappresenta pertanto una colonna portante della strategia della Commissione europea per l’accelerazione della transizione energetica, mirando specificamente a modernizzare e adeguare le reti elettriche dell’UE per gestire la massiccia integrazione delle energie rinnovabili e la crescente elettrificazione dei consumi, rafforzando la sicurezza e la resilienza delle forniture e riducendo i costi e la competitività.
La prima e più urgente misura chiave introdotta riguarda l’accelerazione degli iter autorizzativi, riconoscendo le reti elettriche, sia di trasmissione che di distribuzione, e in alcuni casi anche le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, come progetti di interesse pubblico prevalente e pertanto beneficiari di procedimenti di snellimento e velocizzazione amministrativa e burocratica.
La pianificazione e gli investimenti a lungo termine rappresenta l’altro asset fondamentale grazie a una migliore pianificazione coordinata a livello europeo per garantire che lo sviluppo delle reti sia coerente con l’espansione delle energie rinnovabili e con le esigenze emergenti dell’infrastruttura dell’idrogeno. La Commissione intende mobilitare oltre $1,2$ trilioni di euro di investimenti nelle reti entro il 2040, anche attraverso l’incremento dei fondi UE, come la Connecting Europe Facility, e l’attrazione di capitali privati.
Infine, la sicurezza e digitalizzazione delle infrastrutture saranno fondate su requisiti di security by design per i nuovi progetti, richiedendo maggiore trasparenza sull’asset ownership per proteggere le infrastrutture critiche, come i cavi sottomarini, rendendo l’intero sistema più resiliente. Il pacchetto enfatizza anche la necessità di ottimizzare l’uso delle reti esistenti prima di procedere con nuove costruzioni, e identifica otto corridoi infrastrutturali critici, denominati “Energy Highways”, per affrontare le necessità infrastrutturali più urgenti a livello transfrontaliero.

