La frattura più profonda emerge infatti analizzando le diverse fasi di crescita delle aziende, con il segmento Late-Stage in una crescita mai vista prima e un accumulo di capitale in poche, pochissime mani

Il panorama del Venture Capital in Europa ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un risultato di crescita decisa negli investimenti, arrivati a 17,6 miliardi di dollari, segnando una crescita del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e consolidando il secondo trimestre consecutivo di ripresa, ma in un contesto di calo continuo dei seed. Il numero complessivo di accordi è crollato del 40%, rivelando una strategia degli investitori focalizzata su pochissimi campioni nazionali a discapito della massa critica delle startup, all’interno di un dominio sempre più stabile dell’Intelligenza Artificiale, che ha drenato 9,2 miliardi di dollari, superando per la prima volta la soglia storica del 50% sul totale dei finanziamenti continentali. È un contesto che abbiamo già analizzato. Quello che ci dà in più il report di Crunchbase è l’analisi dei rapporti tra le varie tipologie e fasi dei seed.
La frattura più profonda emerge infatti analizzando le diverse fasi di crescita delle aziende, con il segmento Late-Stage in una crescita mai vista prima e un accumulo di capitale in poche, pochissime mani: agli investimenti balzati a 9,2 miliardi di dollari, un incremento del 91% su base annua, fatto infatti riscontro appena 83 operazioni. Si investe unicamente, e tanto, su aziende già consolidate in fase di scaling sicuro. All’opposto, il settore Early Stage ha subito una contrazione del 20%, fermandosi a 5,3 miliardi di dollari, mentre la fase Seed crolla del 44% nel volume degli accordi, con un dato economico di 3,1 miliardi di dollari pesantemente drogato da pochissimi super-seed che hanno tolto ulteriore ossigeno alle nuove startup.
Nello specifico, il crollo dei round e la concentrazione dei finanziamenti è riassunto da un dato evidente del report: meno del 10% delle operazioni totali ha catturato oltre il 52% dell’intero valore investito in Europa nel primo trimestre. Questa iper-concentrazione del capitale suggerisce che il mercato non sta alimentando una crescita diffusa, ma sta scommettendo pesantemente sulla vittoria di pochi attori globali nel campo dell’IA e del deep tech.

