Compie 25 anni il report Ecosistema Scuola di Legambiente ed è l’occasione per un focus sulla crescita (scarna e senza una strategia dietro) del sistema scolastico in Italia nell’ultimo quarto di secolo, con una media di fondi che negli ultimi 16 anni, dal 2009 al 2024, è oscillata tra i 5.000 e i 13.000 euro per edificio, a seconda dell’area geografica. L’insufficienza rispetto alle reali necessità degli edifici scolastici è evidente.
In particolare, negli ultimi 25 anni si registra un andamento irregolare relativo agli edifici che hanno beneficiato di una manutenzione straordinaria, un dato che oscilla tra il 40% e il 60%. Alla presenza significativa di interventi fa da contraltare una discontinuità che ne inficia il risultato. Gli edifici che necessitano di interventi urgenti, con un picco iniziale nei primi anni 2000, calano gradualmente fino a stabilizzarsi attorno al 30–35% nel decennio successivo. Dal 2018, però si osserva una nuova risalita, che riporta il dato vicino al 40% nel 2024.
Arretramento anche sul fronte dei servizi: se nei primi anni del 2000, circa il 38% di edifici scolastici usufruiva del servizio scuolabus, nel 2024 si passa a poco più del 20%. In crescita, anche se troppo lenta, le fonti pulite che dalla totale assenza nei primi anni 2000, nel 2024 raggiungono il 20% degli edifici. Una tendenza che, allo stesso ritmo, impiegherebbe oltre 70 anni a dotare di impianti di energia rinnovabile il 100% degli edifici scolastici. Cresce il “rischio amianto”, dal 16% del 2004 fino al minimo storico al 4% tra 2018 e 2020, si risale a circa il 10% nel 2024, un dato da leggere come il risultato di nuove rilevazioni, migliori controlli o, al contrario, di una maggiore trasparenza da parte dei Comuni.

Legambiente, a fronte della situazione 2024 e dell’evoluzione del sistema scuola negli ultimi 25 anni, elabora e sottopone al Governo otto proposte:
- Potenziare l’Anagrafe dell’edilizia scolastica con dati sempre aggiornati sullo stato degli interventi e sui relativi finanziamenti;
- Realizzare un piano strutturale e coordinato per la riqualificazione del patrimonio scolastico pubblico;
- Definire e finanziare nuovi Livelli Essenziali di Prestazione che garantiscano, in tutte le scuole, servizi fondamentali e standard qualitativi (trasporti, mense, palestre accessibili, spazi verdi, digitalizzazione, sostenibilità);
- Valorizzare le scuole come presìdi civici e comunitari attraverso la rigenerazione degli spazi, l’apertura extrascolastica e l’integrazione tra fondi per l’edilizia e politiche di coesione;
- Garantire, come priorità nazionale, il completamento delle indagini diagnostiche e la messa in sicurezza dei solai in tutte le scuole, insieme all’adeguamento sismico e alle verifiche di vulnerabilità strutturale, da realizzare con urgenza soprattutto negli edifici situati nelle aree a rischio sismico 1 e 2;
- Realizzare con urgenza un programma nazionale di riqualificazione energetica e comfort climatico per le scuole;
- Affrontare il tema del dimensionamento scolastico, reso urgente dalla riduzione della popolazione studentesca, attraverso una programmazione condivisa tra Ministero, Regioni e territori;
- Sostenere piani di mobilità scolastica partecipata e co-progettata.

