Il modello dei Club Deal di Azimut porta 110 milioni a D-Orbit

La scale-up italiana leader nella Space Economy ha raggiunto un risultato eccezionale in due settimane attraverso un sistema innovativo di Venture Capital

Il settore del New Space italiano nuovamente in grande evidenza con la prima, grande operazione del nuovo anno: Azimut, attraverso un’operazione di Club Deal fulminea, ha finalizzato un investimento di 110 milioni di euro in D-Orbit, la scale-up comasca leader mondiale nella logistica spaziale. Fondata da Luca Rossettini, D-Orbit si è distinta globalmente grazie al sistema ION Satellite Carrier, un veicolo in grado di trasportare e rilasciare satelliti in orbite precise, riducendo drasticamente i tempi e i costi di missione. I 110 milioni raccolti serviranno ad accelerare lo sviluppo tecnologico dei vettori, consolidare la presenza negli USA e in Asia e implementare soluzioni per la rimozione dei detriti spaziali e il rifornimento in volo, mercati chiave per il futuro del settore.

Interessante è inoltre la strategia del modello Club Deal di Azimut Libera Impresa, con oltre 15 operazioni concluse negli ultimi anni, dal fintech al deep tech, un sistema di investimento diretto e mirato in cui Azimut agisce come lead investor, selezionando una singola azienda target e creando un veicolo dedicato (SPV) in cui confluiscono i capitali di una platea selezionata di clienti professionali e High Net Worth. Si parte pertanto da una estrema selettività, che vede interessare il “club” unicamente aziende con tecnologie proprietarie e scalabilità internazionale, e si prosegue con una struttura snella e veloce, che ha permesso di chiudere il round D-Orbit in tempi record (meno di due settimane), rappresentando un vantaggio competitivo enorme rispetto ai canali bancari o ai grandi fondi istituzionali. Con questo sistema, Azimut riesce a democratizzare il Private Equity, permettendo ai propri clienti di partecipare a operazioni solitamente riservate ai giganti del venture capital e offrendo rendimenti potenziali slegati dalla volatilità dei mercati azionari.