Apple acquisisce la startup israeliana con il più grande investimento tecnologico degli ultimi dieci anni

Con un’operazione dal valore stimato di 2 miliardi di dollari, Apple ha ufficialmente acquisito Q.ai, promettente startup israeliana specializzata in intelligenza artificiale applicata all’audio e al riconoscimento facciale avanzato. Si tratta della seconda acquisizione più onerosa nella storia della Mela, superata solo dai 3 miliardi spesi per Beats nel 2014.
Fondata nel 2022 a Tel Aviv, Q.ai ha operato per anni in modalità “stealth”, sviluppando una tecnologia rivoluzionaria definita “Silent Speech”, un sistema, grazie ad algoritmi di machine learning proprietari, in grado di interpretare il parlato senza suoni analizzando i micro-movimenti della pelle del viso e della mascella, pulire la voce dai rumori di fondo più complessi, garantendo una chiarezza cristallina anche in ambienti caotici e condurre un’analisi biometrica e delle emozioni rilevando segnali fisiologici come il battito cardiaco o lo stato emotivo attraverso i sensori ottici.
Dietro l’accordo c’è un volto noto a Cupertino: il CEO di Q.ai, l’imprenditore israeliano Aviad Maizels, aveva già venduto ad Apple nel 2013 la sua precedente creatura, PrimeSense, la cui tecnologia di mappatura 3D è diventata il cuore pulsante del Face ID. Con questo nuovo deal, Maizels e i suoi 100 dipendenti si uniranno ufficialmente ai team di ingegneria hardware di Apple sotto la guida di Johny Srouji è probabile che vedremo i primi frutti di questa acquisizione già nelle prossime generazioni di iPhone e AirPods nel 2027, per un’esperienza di comunicazione che Apple sembra voler rendere sempre più intima e personale, eliminando la barriera del “parlare ad alta voce” con i propri dispositivi.
Il plus di StartupNewsItalia. Cosa dobbiamo aspettarci dai dispositivi indossabili di Apple con questa nuova tecnologia? Scorrendo articolo per articolo, possiamo ipotizzare comandi vocali silenziosi per Siri senza disturbare chi sta intorno in AirPods o un tracciamento labiale ultra-preciso per avatar più realistici e privacy totale in Vision Pro. E ancora: gli Smart Glasses potranno raggiungere una interazione non-verbale con assistenti AI attraverso montature intelligenti e Siri operare finalmente quel salto generazionale nella comprensione del contesto e del linguaggio naturale che la riproporrebbe ai vertici degli assistenti virtuali.

