Innovation Village 2026: Napoli al centro del trasferimento tecnologico e della sostenibilità

Lanciata la nuova edizione dell’Innovation Village Award 2026, vera e propria Call for Innovation sostenuta da oltre 20 partner

Si è chiusa con numeri da record l’undicesima edizione di Innovation Village 2026, il più importante appuntamento del Mezzogiorno dedicato all’incontro tra ricerca scientifica, innovazione e business. La splendida cornice di Villa Doria d’Angri a Napoli ha fatto da sfondo a una tre giorni intensa composta da 36 eventi tra tavoli di lavoro, keynote e workshop con 240 relatori di spicco del panorama nazionale e internazionale. Le presenze registrate sono state 3100.

“La manifestazione cresce nel numero dei partner, a partire dall’Università Parthenope che ci aiuta a costruire il programma. Abbiamo affrontato temi cruciali con partner di altissima qualità provenienti dal mondo accademico, dalle imprese e dagli ordini professionali”, ha dichiarato Annamaria Capodanno, direttrice di Innovation Village, e proprio in quest’ottica di valorizzazione del talento è stata lanciata la nuova edizione dell’Innovation Village Award 2026. Il premio, sostenuto da oltre 20 partner (con Optima Italia nel ruolo di main sponsor, affiancato da ASviS ed Enea), si configura come una vera e propria Call for Innovation. L’obiettivo è fare scouting di progetti ad alto potenziale in settori strategici come la salute, i beni culturali e l’energia, offrendo ai vincitori non solo contributi in denaro, ma soprattutto concreti servizi di sviluppo e incubazione.“Con la nostra Call for Innovation offriamo premi in denaro e soprattutto servizi di sviluppo per aiutare i progetti a crescere – prosegue Capodanno-. È un’occasione importante per fare scouting di innovazioni su ambiti strategici per il Paese, dai beni culturali alla salute, fino all’energia”.

Importante la partecipazione delle istituzioni locali e nazionali, concordi nel ritenere il trasferimento tecnologico la chiave di volta per lo sviluppo economico.Vincenzo Maraio, assessore alla Transizione digitale della Regione Campania, ha tracciato la rotta strategica della giunta regionale, dagli investimenti massicci per le startup alla creazione di network capaci di mettere in connessione diretta il mondo della ricerca universitaria con i sistemi produttivi, alla valorizzazione dei comparti di punta del territorio, in primis l’aerospazio e il monitoraggio ambientale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare il territorio in una vera e propria Campania Innovation Valley, poiché “le startup sono l’ecosistema sul quale vogliamo investire come Regione, stanziando grandi risorse e mettendole in rete con le università, aprendo frontiere con i sistemi produttivi”. Un’applicazione delle tecnologie innovative, nelle parole dell’assessore al Governo del Territorio, Vincenzo Cuomo, soprattutto pratica: “Mettere insieme imprese e competenze significa capire come la tecnologia ci possa aiutare in termini di sicurezza e di prevenzione sulla fragilità del territorio. L’innovazione deve essere sempre più a supporto del mercato e della qualità della vita dei cittadini”.

A definire la rilevanza nazionale della kermesse sono state le parole di Donatella Proto, direttore generale per le Nuove Tecnologie Abilitanti del MIMIT, che ha definito l’Innovation Village una tappa cruciale per presentare il nuovo piano pluriennale sul trasferimento tecnologico: “Dobbiamo creare una sinergia sempre maggiore tra imprese e accademia per permettere all’Italia di giocare un ruolo di primo piano nelle filiere strategiche europee”.