Fino al 30 luglio è possibile candidare progetti e soluzioni in grado di cambiare il futuro. Oltre 1.200 le idee raccolte nelle sette edizioni precedenti
L’ottava edizione dell’Innovation Village Award, ha aperto la call per il 2026 con scadenza al 30 luglio per presentare i propri progetti. L’appuntamento è ormai imperdibile per startup, ricercatori, imprese e professionisti che hanno trasformato un’idea in un prodotto, una tecnologia o una soluzione pronta a fare la differenza. Forte del bilancio delle passate sette edizioni con oltre 1.200 candidature complessive provenienti da tutta la penisola, il programma cresce di anno in anno e si rivolge oggi a progetti già testati sul mercato o validati almeno a livello di prototipo.
“Le 1200 candidature giunte nei primi sette anni”, sottolinea Andrea Canonico, direttore dell’Innovation Village Award, “raccontano la vitalità dell’ecosistema italiano dell’innovazione legato alla sostenibilità. Non parliamo di idee astratte, ma di progetti che nascono nei laboratori, nelle imprese, nelle università e nei territori, e che cercano occasioni concrete per crescere, incontrare partner, consolidare il proprio percorso e arrivare al mercato”.
La selezione dei migliori progetti sarà affidata a otto giurie tecniche specializzate, che valuteranno le candidature in base al settore di appartenenza. A fine settembre verrà ufficializzata la graduatoria dei 24 finalisti (tre per ciascun ambito), che si contenderanno il titolo durante le Finals in programma a Napoli nel novembre 2026. La call è rivolta a innovatori, ricercatori, startup, spin-off, PMI, imprese sociali, associazioni, fondazioni e professionisti che abbiano sviluppato soluzioni capaci di contribuire al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda Onu 2030.
Il format dell’evento conclusivo, che richiama le dinamiche della gamification, prevede pitch serrati davanti a giurie, partner e stakeholder del settore, ma la competizione vedrà anche il Torneo Optima Italia tra gli otto vincitori di categoria, con quarti di finale, semifinali e una finalissima che decreterà il vincitore assoluto dell’edizione, cui andranno un premio in denaro di 5.000 euro e soprattutto l’ingresso nel networking e nella visibilità offerta dalla manifestazione. In palio anche numerosi premi speciali promossi dai partner, tra cui Atlas (Associazione di categoria di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici), Bosch Engineering, Bugnion, Dac – Distretto Aerospaziale della Campania, Associazione Donne 4.0, ENEA, Flex Packaging, Guerri Group e Meditech Competence Center. I 24 finalisti avranno inoltre l’opportunità di partecipare a un percorso di coaching e training online, seguito da esperti di creazione d’impresa, finanza, comunicazione e sport.
L’Innovation Village Award si conferma così un osservatorio privilegiato sulle traiettorie dell’innovazione in Italia. Un ruolo sottolineato anche da Annamaria Capodanno, direttrice della manifestazione: “L’Innovation Village Award è diventato negli anni un osservatorio concreto sull’innovazione che nasce in Italia. A novembre Napoli e la Campania torneranno ad accogliere innovatori provenienti da tutto il Paese, confermando un ruolo sempre più riconosciuto nelle traiettorie nazionali dell’innovazione sostenibile. Questo percorso è possibile grazie alla qualità dei progetti, alla partecipazione dell’ecosistema e al contributo dei partner che ogni anno sostengono il premio e ne rafforzano il valore”.
Il premio è istituito e sostenuto da Knowledge for Business, ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ed ENEA. Optima Italia è il main sponsor, mentre Tec-Up è co-organizzatore. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Start Cup Campania, Lazio e Puglia e rientra nel programma “Road to PNI”, il percorso di eventi che condurrà alla finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI Cube) in programma a Bari nel dicembre 2026.

