La startup xAI di Musk chiude un round da 20 mld

Musk punta a raggiungere la redditività della startup nel 2027 dopo la perdita di circa 13 mld stimata per il 2025

Superando l’obiettivo iniziale di 15 mld di dollari, il round di finanziamento di xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, si è concluso il 6 gennaio 2026 con una delle operazioni di raccolta capitale più imponenti nella storia del settore tecnologico, raggiungendo i 20 miliardi di dollari. La Valutazione Post-money di xAI sale così a circa 230 miliardi di dollari, una cifra che triplica quasi la valutazione stimata solo un anno fa, rendendola una delle aziende a crescita più rapida sotto la guida di Musk. Dalla sua fondazione nel 2023, xAI ha raccolto complessivamente circa 42,7 miliardi di dollari tra debito ed equity, un patrimonio fondamentale per contrastare le perdite del 2025 stimate per 13 miliardi di dollari e puntare all’obiettivo di raggiungere la redditività entro il 2027.

L’elenco degli investitori è un mix di partner strategici e grandi fondi istituzionali, tra cui NVIDIA, che consolida l’alleanza per la fornitura dei chip necessari all’addestramento dei modelli, Cisco Investments e i Fondi Istituzionali Valor Equity Partners, Stepstone Group, Fidelity Management & Research Company e Baron Capital Group. Hanno partecipato anche i Fondi Sovrani e Internazionali Qatar Investment Authority (QIA) e MGX Abu Dhabi.

I 20 miliardi andranno principalmente a espandere l’infrastruttura computazionale, che Musk considera il vero vantaggio competitivo di xAI, potenziando i data center Colossus I e II a Memphis, che hanno già raggiunto una capacità di oltre 1 milione di GPU NVIDIA H100 equivalenti e aumentando la potenza di calcolo dedicata all’addestramento a quasi 2 gigawatt nel terzo edificio acquistato denominato scherzosamente “Macrohard”. Il chatbot Grok vedrà accelerato l’addestramento della prossima generazione del modello (Grok 5), con l’obiettivo di superare le prestazioni di OpenAI (GPT-5) e Google (Gemini 3.0).