Lascia Google dopo 27 anni e crea una startup da 10 miliardi

La defezione più clamorosa dell’anno è quella di Jeff Dean, leggendario ingegnere e mente dietro ai progetti più rivoluzionari di Google, che lascia per fondare una società che punta a rivoluzionare la ricerca scientifica con l’intelligenza artificiale

Non è un eufemismo dire che Google non sarà più la stessa: Jeff Dean, a Mountain View quando c’erano solamente 25 anime, dopo 27 anni in cui è divenuto, per tutti, il punto di riferimento indiscusso della divisione Intelligenza Artificiale, lascia tutto per lanciare la sua startup Discovery Loop. Ed essendo quasi una leggenda, l’obiettivo leggendario (e folle insieme) è quello di creare sistemi di IA in grado di automatizzare la ricerca scientifica e ingegneristica, accelerando i tempi della scoperta in settori come la progettazione hardware, la scoperta di farmaci e le energie pulite. Ed ecco pertanto la spiegazione del nome: l’intero ciclo della scoperta scientifica (generare un’ipotesi, eseguire un esperimento, valutare i risultati) può essere automatizzato attraverso il machine learning, arrivando a uno “scienziato artificiale” capace di ragionare.

Ma Dean non è andato via da solo, perché con lui hanno lasciato altri tre mostri sacri dell’ingegneria software: Sanjay Ghemawat (suo storico braccio destro con cui ha firmato i codici di MapReduce e BigTable), Oriol Vinyals (co-ideatore del modello Gemini) e Quoc Le (pioniere delle reti neurali e co-fondatore di Google Brain), a creare un dream team che i venture capitalist definiscono “irripetibile” e che ha dato tale credibilità al progetto che la startup starebbe trattando un finanziamento da 1 miliardo di dollari per arrivare a una valutazione di circa 10 miliardi.

E Google? Dopo la notizia, diffusa nella serata di mercoledì 5 agosto, il titolo di Alphabet è scivolato di circa il 4%, perdendo circa 190 miliardi di dollari in poche ore e il colosso che rischiava di stare a guardare mestamente l’ennesima figura epocale che la abbandonava nelle ultime settimane, come il premio Nobel John Jumper, passato ad Anthropic e il ricercatore Noam Shazeer, finito a OpenAI. Invece, il CEO di Google Sundar Pichai ha preferito giocare d’anticipo e non imbarcarsi in una guerra, e ha annunciato che Alphabet diventerà il primo investitore istituzionale di Discovery Loop, offrendo credito cloud e potenza di calcolo.