Megadeal italiani 2025: quali sono le cinque startup (più un decacorno) che ci avvicinano all’Europa

Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Cinque startup in rapida ascesa e pronte a sfondare il miliardo di valutazione. Più un decacorno, capace di essere leader già da ora a livello mondiale

Secondo l’ultimo EY Venture Capital Barometer, gli investimenti in startup e scaleup hanno raggiunto la cifra record di 1,5 miliardi di euro (+32%), la metà dei quali va divisa tra sei realtà che hanno raggiunto uno status europeo, avviandosi a diventare in breve tempo unicorni. Con un decacorno in più, perché non possiamo più considerare Bending Spoons una semplice scale-up, ma un gigante tech a tutti gli effetti che, grazie a un maxi-round di equity da 711 milioni di dollari e un massiccio supporto di debito (2,8 miliardi) ha raggiunto una valutazione di 11 miliardi di dollari. Dopo aver integrato WeTransfer, il 2025 ha visto l’ingresso nel perimetro di Bending Spoons AOL e Vimeo, operazioni che portano l’EBITDA previsto a oltre 1 miliardo di euro, rendendo la realtà milanese un attrattore di capitali e talenti di livello globale.

Ma ci sono altre realtà, i cinque megadeal più remunerativi del 2025, che spingono per accedere all’olimpo degli unicorni, evidenziando una maturità tecnologica senza precedenti e un’attrattività internazionale consolidata. Exein, leader della Cybersecurity per l’IoT ha utilizzato i due round del 2025 per un totale di €170 mln per consolidare la sua posizione in Europa, raggiungendo una valutazione di circa 600 milioni di euro, mentre la scaleup della Space Economy D-Orbit ha chiuso il suo round di Serie C, con il supporto di Marubeni e Terna Forward, raggiungendo il totale di €150 mln. Con una valutazione di circa 700 milioni, è il simbolo della logistica spaziale europea. MedTech e BioTech sono stati i settori in assoluto capaci di attrarre più capitali, con due realtà in crescita vertiginosa come AAVantgarde Bio, eccellenza del Biotech, che ha raccolto capitali per le sue terapie geniche oculari da Schroders Capital e CDP Venture Capital per €122 mln, portando il suo valore oltre i 500 milioni, e NanoPhoria, capace di stabilire un primato di €83,5 mln per la Serie A (il primo round istituzionale), con una valutazione di 300 milioni, confermando l’Italia come hub per le nanotecnologie mediche. A chiudere la magica cinquina la Robotica Umanoide e AI di Generative Bionics, spin-off dell’IIT di Genova, che ha debuttato raccogliendo €70 mln con una valutazione record di circa 200 milioni, grazie a investitori come Tether e AMD.