Morocco rising: perché può diventare ponte dell’innovazione verso l’Europa

Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Il Marocco sta rapidamente emergendo come uno dei poli tecnologici più dinamici del continente africano

Il recente report intitolato Morocco rising: Inside the Kingdom’s startup and VC revolution”, redatto dalla prestigiosa rivista britannica African Business, punto di riferimento per l’analisi economica e finanziaria nel continente, offre una panoramica dettagliata della crescita esponenziale del Marocco quale hub dell’innovazione e dell’ecosistema startup non solo nazionale ma dell’intero continente.

La pubblicazione parla di una vera e propria “rivoluzione dell’innovazione”, sostenuta da un mix strategico di capitali locali, politiche governative ambiziose e una nuova generazione di imprenditori. Su tutto, la crescita esplosiva dei finanziamenti ha reso il sistema forte, resiliente e appetibile sui mercati internazionali, a partire dal 2024, vero anno di svolta per l’ecosistema marocchino. Secondo i dati del report le startup marocchine hanno raccolto circa 95 milioni di dollari in Venture Capital, praticamente triplicando i 33 milioni di dollari registrati nel 2023 e il Marocco è così salito al 6° posto in Africa per finanziamenti totali e, per un breve periodo nel 2025, è entrato nella top 4 della regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa).

A differenza di molti altri mercati africani che dipendono fortemente da investitori stranieri, il Marocco si distingue per la forza dei suoi capitali interni, con circa il 70% dei finanziamenti erogati nel 2024 che proviene da fondi locali leader quali UM6P Ventures (legato all’Università Mohammed VI Politecnica) e Al Mada Ventures. I settori trainanti della crescita, confermatasi per tutto il 2025, sono stati il TravelTech, capace di incamerare il 53% del capitale totale, grazie soprattutto al round di Serie A da 48 milioni di dollari della startup Nuitée e il Fintech, settore più attivo per numero di transazioni, con realtà come Inyad, Tookeez e WafR che lavorano per favorire l’inclusione finanziaria. Asset in forte ascesa DeepTech e Agritech, che hanno beneficiato del supporto di fondi specializzati e alla posizione del Marocco come hub agricolo regionale.

Il governo ha giocato e gioca un ruolo fondamentale in questo progresso, attraverso la visione Digital Morocco 2030, un piano ambizioso supportato da investimenti significativi di circa 1,1 miliardi di dollari complessivi e volto a creare 3.000 startup e generare 240.000 posti di lavoro digitali e dal rafforzamento della rete dei Technopark in tutto il Paese.

Il report evidenzia anche i fattori di maggiore difficoltà, come una concentrazione geografica sbilanciata sul territorio, dove oltre l’80% dei finanziamenti è ancora concentrato a Casablanca, seguita da Rabat e Marrakech e un Gender Gap ampio, sebbene in lenta controtendenza. La forza del sistema e la sua capacità di superare alcune delle difficoltà evidenziate si dimostrerà sul banco di prova di ogni ecosistema di startup nazionale, quella capacità di generare “exit” di successo per completare il ciclo d’investimento che porterebbe proprio il Marocco a divenire un ponte dell’innovazione tra l’Africa e l’Europa, destinazione ideale per i fondatori che puntano ai mercati francofoni e mediterranei.