Newcleo entra nel consorzio Eagles per la realizzazione di reattori di quarta generazione

La ricerca sul nucleare avanza tra fusione e fissione di quarta generazione, settori in cui Cina ed Europa rispettivamente puntano alla leadership

La ricerca nucleare attraversa un periodo di profonda trasformazione, con passi in avanti nella soluzione scientifica della fusione nucleare e un approccio pragmatico nel settore della fissione avanzata, con grandi investimenti e la creazione di asset continentali in cui l’Italia è riuscita a ricavare il proprio spazio in particolar modo grazie alla startup newcleo, fondata dal fisico Stefano Buono, che ha siglato un accordo strategico con il Consorzio Eagles (composto da Ansaldo Nucleare ed ENEA per l’Italia, RATEN per la Romania e SCK CEN per il Belgio) con l’obiettivo di realizzare LEANDREA, un prototipo di reattore veloce raffreddato al piombo che dovrebbe essere operativo entro il 2034 in Belgio. Il consorzio EAGLES e newcleo lavoreranno in sinergia per rendere più efficiente lo sviluppo della tecnologia dei reattori veloci raffreddati al piombo in Europa, contribuendo alla progettazione e costruzione di tale reattore sviluppato sia come dimostratore tecnologico sia come impianto di prova per materiali e combustibili. Una volta operativo, LEANDREA consentirà di testare nuovi materiali e combustibili destinati ai reattori veloci, sostenendo così le roadmap di EAGLES e newcleo verso la futura commercializzazione dei loro rispettivi progetti.

L’accordo si inserisce nella politica europea sul nucleare che sembra privilegiare la propria leadership nella fissione di quarta generazione, perseguendo una soluzione tecnologica in grado di garantire elevatissimi standard di sicurezza, poiché il piombo liquido permette di gestire il calore in modo estremamente sicuro, e inserendo il processo di produzione di energia nucleare in un sistema di economia circolare con reattori possono “bruciare” le scorie nucleari prodotte dai reattori tradizionali, trasformando un problema ambientale in una risorsa energetica.

Newcleo non si ferma però al solo contesto europeo, e con il recente round di finanziamento da 75 milioni di euro, che porta la raccolta totale a oltre 645 milioni dalla sua nascita nel 2021, progetta una ulteriore espansione negli Stati Uniti, un mercato diventato estremamente attrattivo grazie alle nuove politiche energetiche americane che mirano a triplicare la potenza nucleare entro il 2050 per alimentare, tra le altre cose, l’enorme fabbisogno dei centri dati per l’Intelligenza Artificiale. Newcleo ha già avviato collaborazioni con partner americani come Oklo e mira a utilizzare il plutonio inutilizzato come combustibile, accelerando così la tabella di marcia verso la commercializzazione dei propri reattori.

Il plus di StartupNewsItalia. La ricerca nucleare mondiale oggi viaggia su due binari paralleli: la Cina spinge i confini della fisica con la fusione, mentre l’Europa si candida a guidare la transizione energetica con reattori a fissione di nuova generazione, modulari e sostenibili. Il punto fondamentale segnato recentemente dalla Cina ha riportato “in parità” la corsa tecnologica tra fusione e fissione di quarta generazione. Presso l’Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST), i ricercatori cinesi hanno superato il cosiddetto “limite di Greenwald”, un muro fisico che per decenni ha limitato la densità del plasma nei reattori a forma di ciambella (tokamak). Questo risultato significa la possibilità di gestire un plasma più denso e stabile, requisito essenziale per generare più energia di quanta se ne consumi.