Nvidia RTX Spark: l’Intelligenza Artificiale si smarca dal cloud

Al Computex di Taipei, Nvidia ha presentato RTX Spark, un nuovo chip che promette di trasformare i computer in “agenti AI” autonomi, senza bisogno del cloud

Nella corsa forsennata allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale lungo la nuova frontiera degli Agenti AI, forse è la notizia più dirompente degli ultimi mesi: le azioni più complesse come analizzare documenti, organizzare l’agenda, scrivere codice in autonomia si stanno per distaccare dal giogo di data center e cloud, dalla connessione a internet e dalla potenza di calcolo di server remoti. Il nuovo superchip RTX Spark di Nvidia intende portare tutta quella potenza direttamente dentro i laptop e i PC di casa, trasformando il computer da semplice “terminale” che si collega al cloud a una macchina capace di ragionare da sola, anche senza connessione.

RTX Spark è stato presentato come un piccolo cervello completo che unisce processore classico, scheda grafica e un motore dedicato all’IA, condividendo fino a 128 gigabyte di memoria unificata per una capacità di calcolo AI pari a un PetaFLOPS, un milione di miliardi di operazioni al secondo, sfruttando un formato numerico particolarmente efficiente chiamato FP4. La GPU integra 6.144 core CUDA, mentre la CPU è un processore Nvidia Grace a 20 core basato su architettura ARM, sviluppato in collaborazione con MediaTek. Numeri che fino a ieri erano appannaggio dei data center, inimmaginabili per un portatile. Tradotto in termini pratici: il computer può eseguire modelli linguistici fino a 120 miliardi di parametri interamente in locale, quindi modelli simili a quelli che oggi usiamo su ChatGPT, con un consumo energetico del chip che può variare da pochi watt fino a un massimo di 80 watt, lasciando ai produttori di laptop la possibilità di bilanciare prestazioni e autonomia della batteria. Il progetto nasce in stretta collaborazione con Microsoft, che sta già ottimizzando Windows per gestire questi agenti in sicurezza, con nuovi sistemi di isolamento dei processi e gestione dell’identità digitale direttamente a livello di sistema operativo.

Il passaggio però epocale, al di là del dato tecnico, è che con RTX Spark, Nvidia e Microsoft immaginano veri e propri agenti intelligenti nel laptop, programmi che lavorano in autonomia, analizzano informazioni, prendono decisioni semplici e interagiscono con più applicazioni con la velocità del lavorare in locale, privacy totale perché i dati sensibili non lasciano mai il computer e, soprattutto, una completa indipendenza, perché tutto funziona anche senza connessione. I primi laptop con RTX Spark sono previsti sul mercato nell’autunno 2026, indirizzati a professionisti creativi, sviluppatori e utenti avanzati, con cifre stimabili tra 1.650 e 2.650 euro, in concorrenza piena e totale con Apple e con i tradizionali produttori di processori come Intel, AMD e Qualcomm. La reazione dei mercati è stata immediata e significativa: azioni Nvidia in salita del 4%, mentre Apple, Intel e AMD hanno subito ribassi compresi tra l’1% e l’8,5%.