
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. L’azienda si distingue per una visione che va oltre il tradizionale modello della software house: l’obiettivo è realizzare infrastrutture digitali verticali, progettate per specifici settori economici e integrate con sistemi di Intelligenza Artificiale proprietaria capaci di supportare utenti e organizzazioni nelle attività quotidiane

Dal Molise prende forma una nuova realtà tecnologica che punta a coniugare software proprietario, Intelligenza Artificiale e automazione dei processi. Si chiama AUTOMYA ed è un ecosistema di piattaforme digitali sviluppate per rispondere a esigenze concrete di imprese, professionisti, enti pubblici e cittadini, con un approccio orientato alla semplificazione operativa e alla trasformazione digitale.
La caratteristica che accomuna tutte le soluzioni di AUTOMYA è una filosofia orientata allo sviluppo di software proprietario basato su architetture SaaS, applicazioni web e Progressive Web App, integrando l’Intelligenza Artificiale direttamente nei processi operativi con lo scopo di creare piattaforme realmente utilizzabili, capaci di ridurre tempi, errori e complessità amministrative, trasformando la digitalizzazione in un vantaggio operativo concreto per imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.

Progetto di punta è FiscoBusiness, piattaforma SaaS dedicata alla gestione fiscale di professionisti, lavoratori autonomi e Partite IVA, integrando strumenti e analisi finanziaria attraverso un AI Agent fiscale che aiuta l’utente a interpretare dati e adempimenti. “All’interno dell’ecosistema AUTOMYA”, spiega Raffaele Schiavone, Presidente e CTO di AUTOMYA, “è certamente uno degli elementi di maggiore rottura, perché intercetta un problema enorme e quotidiano: la difficoltà delle Partite IVA italiane nel muoversi tra tasse e scadenze”. L’impatto sul mercato è stato evidente sin dai primi giorni del suo rilascio, come conferma Matteo Di Somma, CEO & Co-CTO di AUTOMYA: “FiscoBusiness ha già validato la domanda di mercato. Superare 150 utenti paganti e 45.000 euro di fatturato in 45 giorni significa che il problema è sentito e che la soluzione viene percepita come utile. Ma anche le altre nostre piattaforme per trasporti, PMI, PA e sociale hanno un potenziale enorme, perché rispondono a bisogni diffusi in tutta Italia”.
Le piattaforme che sta sviluppando la startup molisana affrontano infatti numerosi ambiti, con potenzialità dirompenti in ciascuno di essi e accomunate da un’idea di sviluppo unitaria, che vede le soluzioni elaborate prioritariamente per un singolo asset essere riproposte e rimodulate per altri settori, in una implementazione continua che non parte mai da zero e che inserisce Agenti AI per semplificare e ottimizzare i processi. Farbus, ad esempio, è una piattaforma per il settore dei trasporti che trasforma un servizio tradizionale in una web application evoluta, mentre nel comparto edilizio la startup sta lavorando a una piattaforma per il Badge Digitale di Cantiere. Automya Career è una piattaforma pensata per mettere in contatto candidati, aziende e formatori attraverso strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale, mentre la piattaforma dedicata all’inclusione formativa e occupazionale è ATHENA, un assistente AI progettato per analizzare competenze, esperienze e obiettivi degli utenti, suggerendo percorsi di crescita personalizzati.

L’analisi di StartupNewsItalia. Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia ha superato gli 1,2 miliardi di euro secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, crescita trainata dall’avvento delle suite di agenti AI, sistemi multi-agente capaci di pianificare, collaborare e gestire flussi di lavoro aziendali in autonomia. Come documentato nel paper scientifico di Banca d’Italia (Questioni di Economia e Finanza, n. 1009), la diffusione dell’IA tra le imprese ha registrato un’accelerazione significativa, con il tasso di adozione salito al 32%, configurando queste tecnologie come una leva fondamentale per l’innovazione e l’efficienza aziendale. L’adozione di queste suite ha un impatto potenzialmente dirompente proprio nel Centro-Sud e nelle piccole realtà locali, dove funge da moltiplicatore di competitività per le PMI. Automatizzando i processi amministrativi e il customer care, l’IA consente alle piccole imprese di ottimizzare le risorse e competere sui mercati globali. Ricerche giuridico-economiche pubblicate su riviste specializzate come CERIDAP (“Territorio digitale per una buona amministrazione”) ed analisi accademiche sui comuni marginalizzati evidenziano come l’IA aiuti a superare il digital divide storico nelle aree interne e nei borghi isolati. L’integrazione di dati ambientali e gestionali permette infatti a queste realtà di evolvere verso il modello di “Smart Lands”, garantendo efficienza e flessibilità d’impresa pari a quelle delle grandi metropoli. Soluzioni strutturate come quella di AUTOMYA, capace di interessare molteplici asset, rappresenta l’evoluzione ideale nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento di crescita economica e sociale, in particolar modo nelle realtà del centro-sud.
il Direttore Responsabile Michele Di Schino

