Ogyre trasforma i rifiuti in risorse, coinvolgendo persone, territori e imprese nella salvaguardia dell’Oceano, patrocinata dall’Ocean Decade delle Nazioni Unite come progetto che contribuisce alla lotta contro l’inquinamento marino

Ogyre, l’innovativa piattaforma globale dedicata al “Fishing for Litter” ha annunciato la chiusura di un significativo aumento di capitale da 3,8 milioni di euro. La startup opera con un approccio “Impact First”, mettendo al centro del suo modello rigenerativo i pescatori e le comunità locali, con flotte operative attive in Italia, Indonesia, Brasile e Senegal.
L’obiettivo del nuovo aumento di capitale è espandere questa missione a livello globale, concentrandosi in modo particolare sulle aree più colpite dall’inquinamento marino. Gli obiettivi di raccolta sono ambiziosi e misurabili: entro il 2026, Ogyre punta a raggiungere un target di 2 milioni di kg di rifiuti raccolti all’anno, con una media giornaliera di 5 tonnellate rimosse, incrementando il volume di raccolta di cinque volte rispetto al 2025, per raggiungere un obiettivo finale e complessivo è di raggiungere la raccolta di 20 milioni di kg entro il 2030. Questo grazie a un modello operativo che utilizza la blockchain per tracciare e rendere trasparenti le operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti marini e costieri, con dati verificabili e certificati da un ente terzo. Questa trasparenza è fondamentale per le oltre 200 aziende partner (tra cui spiccano brand come Luna Rossa, Panerai, Feltrinelli e AS Roma) che finanziano la raccolta dei rifiuti per sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).
Ogyre si posiziona oggi come un’azienda innovativa globale che trasforma i rifiuti in risorse, coinvolgendo persone, territori e imprese nella salvaguardia dell’Oceano. Le sue operazioni sono patrocinate dall’Ocean Decade delle Nazioni Unite come progetto che contribuisce alla lotta contro l’inquinamento marino.
Il round è stato guidato da Vertis SGR, attraverso il fondo Vertis Venture 5 Scaleup, e ha visto la partecipazione di Crédit Agricole Italia e Open Venture in qualità di co-investitori. Questa iniezione di capitali è il trampolino di lancio per la fase di scale-up di Ogyre. Fondata nel 2021, la società ha già dimostrato la sua solidità chiudendo il 2024 in break-even, con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro.
Antonio Augeri, Co-Founder & CEO di Ogyre, ha sottolineato l’importanza di questo passo: “L’Oceano è una risorsa vitale per il nostro futuro: dalla biodiversità marina e costiera dipende la sussistenza di 3 miliardi di persone. Grazie ai nuovi capitali potremo accelerare in modo significativo il raggiungimento dei nostri obiettivi di raccolta, con un approccio scientifico basato sul tracciamento sistematico del ciclo di vita dei rifiuti”.
“Grazie a questo aumento di capitale sarà possibile scalare il modello Ogyre in Paesi esteri e attrarre nuovi partner internazionali, permettendoci di conseguenza di avere un impatto sempre maggiore. L’ampliamento delle nostre operazioni su nuovi porti offrirà a molte aziende l’opportunità di esercitare un impatto reale ancora più forte su ambiente, comunità locali e condivisione di conoscenza sullo stato di salute dei mari, in linea con gli SDG dell’Agenda 2030”, ha concluso Andrea Faldella, Co-Founder & CEO di Ogyre.
Oltre all’incremento delle operazioni, l’investimento mira infatti a rafforzare l’impatto sociale del progetto. Ogyre promuove infatti lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere, impiegando sulle proprie imbarcazioni oltre 130 pescatori con retribuzioni che possono essere fino a 3 volte superiori al salario minimo locale giornaliero. Il circolo virtuoso si chiude con i materiali raccolti che vengono consegnati a cooperative locali per l’avvio al riciclo o a uno smaltimento responsabile, garantendo un “miglior fine vita possibile”. Parte dei fondi sarà dedicata proprio all’evoluzione continua della tecnologia per consolidare il ruolo di Ogyre nella comunità scientifica della Blue Economy, una realtà il cui valore globale si stima possa raggiungere i 3.000 miliardi di dollari entro il 2030, fornendo dati essenziali sullo stato dell’inquinamento.
Gli investitori vedono Ogyre come una realtà unica e strategica in un settore in crescita. Alessandro Pontari, Partner di Vertis SGR, ha dichiarato: “L’economia dell’Oceano avrà un ruolo decisivo nella corsa agli SDG… L’attenzione delle aziende rispetto a questi temi è sempre più forte e la domanda di soluzioni ai problemi di sostenibilità ambientale e sociale non farà altro che crescere”.
Andrea Riva, di Crédit Agricole Italia, ha espresso la propria soddisfazione: “Ogyre ha caratteristiche uniche e fa parte del network de Le Village by CA Parma… che accelerano startup e idee innovative che proprio come questa hanno qualità per distinguersi a livello nazionale e internazionale”.

