MICS mette in campo risorse e competenze per trasformare la ricerca accademica in campioni della sostenibilità industriale in un asset sempre più importante nell’ecosistema italiano dell’innovazione

Durante l’evento tenutosi a Napoli presso la sede di Apple Developer Academy, sono stati annunciati i dieci vincitori del premio “MICS Futuro Made in Italy – Call 4 Circular Startup”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile) in collaborazione con il Circular Economy Lab (Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory). La Call, aperta dal 19 gennaio al 13 febbraio 2026, ha raccolto 264 candidature da startup, spinoff universitari e micro/piccole imprese innovative da tutta Italia.
“Con il Premio MICS Futuro Made in Italy la Fondazione MICS conferma, una volta di più, il proprio impegno nel promuovere innovazione, sostenibilità e collaborazione nelle filiere chiave dell’industria italiana”, ha dichiarato Roberto Merlo, Direttore Generale della Fondazione MICS. “Il nostro obiettivo, infatti, è moltiplicare le opportunità di trasferimento tecnologico, creando un ponte stabile tra ricerca e sistema produttivo e accompagnando lo sviluppo di soluzioni in grado di rendere l’imprenditoria sempre più circolare, competitiva e orientata al futuro”.
I progetti premiati testimoniano dell’estrema vitalità e del grande impatto innovativo che rivestono oggi settori legati all’ecosostenibilità, alla circolarità e alla transizione ecologica. Le dieci realtà selezionare, che riceveranno un contributo di 70.000 euro ciascuna per progetti di co-innovazione e l’accesso a un programma di bootcamp avanzato e percorsi di co-innovazione con il sistema industriale MICS, offrono un panorama variegato e completo del mondo dell’economia circolare italiana:
- Agreenet sviluppa soluzioni naturali per ridurre lo spreco di frutta fresca lungo la filiera di oltre il 40% grazie a PiFresc®, un piccolo sacchetto che rilascia lentamente composti naturali di origine vegetale in grado di prevenire la formazione di muffe.
- AraBat sviluppa tecnologie innovative per il riciclo sostenibile delle batterie agli ioni di litio. Ha ideato un processo idrometallurgico “green” che utilizza scarti agroalimentari per estrarre metalli preziosi dalle batterie esauste.
- Billd sviluppa una piattaforma SaaS brevettata che sostituisce gli scontrini cartacei con ricevute digitali integrate nei sistemi POS.
- BrainTex è una soluzione di controllo qualità basata su computer vision e intelligenza artificiale che automatizza l’ispezione dei tessuti in tempo reale, identificando i difetti lungo la linea produttiva e migliorando l’accuratezza.
- Cognivix sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale che semplificano la programmazione dei robot industriali, che imparano una sequenza di assemblaggio a partire da una singola dimostrazione video.
- J4Energy sviluppa una piattaforma software che aiuta le aziende a ridurre emissioni e costi energetici. Il Decarb Co Pilot supporta la gestione delle emissioni Scope 1, 2 e 3 lungo la supply chain, mentre modelli di AI e digital twin analizzano i consumi e simulano scenari di decarbonizzazione.
- Orbita Technologies sviluppa una microfactory modulare per il recupero di componenti elettronici ad alto valore dai rifiuti RAEE, combinando machine learning, visione artificiale e processi di estrazione selettiva.
- Rarearth sviluppa tecnologie per il riciclo diretto dei magneti provenienti da dispositivi a fine vita, componenti critici per settori come mobilità elettrica ed energie rinnovabili.
- Re Sport sviluppa una tecnologia brevettata per il riciclo dei tessuti contenenti elastane, difficilmente trattabili con i metodi tradizionali.
- Servati progetta calzature sostenibili secondo i principi dell’economia circolare, ha sviluppato una sneaker modulare e completamente disassemblabile, priva di colle o solventi, grazie a sistemi di incastro e intreccio meccanico.
Le proposte si sono distribuite in maniera equilibrata tra le quattro aree strategiche del Premio, con la circolarità industriale, bioeconomia e waste-to-value a guidare la classifica con il 26% delle candidature, seguita da materiali avanzati e design circolare (23%), manifattura intelligente, automazione e robotica (22%) e digitale, filiera e tracciabilità sostenibile (20%). La maturità tecnologica dei progetti ha visto il 35% collocarsi nelle fasi di sviluppo prototipale (TRL 5/6), il 27% con soluzioni già operative sul mercato (TRL 9) e una fascia intermedia che include TRL 7 (23%) e TRL 8 (15%).

Il plus di StartupNewsItalia. Secondo i dati del Piano d’Azione per l’Economia Circolare della Commissione Europea, se all’intero sistema produttivo europeo si applicassero i principi circolari il PIL dell’Unione potrebbe aumentare di un ulteriore 0,5% entro il 2030, creando circa 700.000 nuovi posti di lavoro. I dati Eurostat (2025/2026) mostrano che il tasso di utilizzo circolare dei materiali nell’UE si attesta oggi intorno al 12,2%, con le direttive europee che fissano l’obiettivo del decennio al 24%. L’Italia è tra i primi Paesi in Europa per indice di circolarità, generando un valore aggiunto che oscilla tra i 16,4 e i 18,3 miliardi di euro e vantando una percentuale di riciclo dei rifiuti totali di circa l’80%, ben al di sopra della media UE.

