Il periodo 2012-2024 non è stato solo di espansione, ma di vera e propria maturazione del sistema, spinto da una robusta iniezione di capitali e da un crescente spirito collaborativo

La filiera dell’innovazione italiana ha messo a segno una crescita strutturale che ne ha ridefinito il ruolo nell’economia del Paese. L’Associazione InnovUp, partendo dalla ricerca “L’impatto occupazionale delle startup innovative italiane” di Assolombarda e aggregando i dati di alcuni importanti studi e ricerche di settore, ha stimato che nel 2024 la filiera dell’innovazione italiana ha mobilitato risorse per 6,95 miliardi di euro. Il valore complessivo mobilitato dalla filiera dal 2012 al 2024 ha raggiunto i 46,95 miliardi di euro.
Attori principali di questa crescita esponenziale, gli investimenti in Venture Capital nelle startup innovative italiane, arrivati a circa 9,2 miliardi di euro nel periodo considerato. L’infrastruttura finanziaria si è conseguentemente consolidata negli anni, crescita favorita dall’afflusso di VC e dai 14,5 miliardi di euro di fatturato generato dalle startup.
L’altro pilastro della crescita deve essere individuato invece nel consolidamento del capitale relazionale attraverso l’Open Innovation, il mercato dei servizi dedicati a questo modello che promuove la collaborazione tra imprese, incubatori, acceleratori e centri di innovazione, con la crescita a 3,75 miliardi di euro nel periodo di riferimento.
L’analisi dei dodici anni di innovazione proposta da InnovUp evidenzia un doppio mercato all’interno di un processo ormai sistemico che vede il mondo startup come elemento motore della nostra economia: non solo si investe in capitale di rischio sulle idee innovative, ma anche le grandi e medie imprese investono sempre più nell’acquisto di servizi, soluzioni e know-how dalle realtà più giovani e dinamiche, per la generazione del fatturato complessivo di 27,1 miliardi di euro registrato dalla filiera.
Importante, infine, l’intervento pubblico a sostegno di innovazione e startup, con il Fondo di Garanzia che si conferma lo strumento più rilevante per l’accesso al credito, avendo erogato oltre 6,9 miliardi di euro in finanziamenti alle realtà innovative. Nello specifico, ha gestito 19.647 operazioni per le startup innovative (con 3,8 miliardi di euro erogati) e 9.171 per le PMI innovative (con 3,1 miliardi di euro erogati), fungendo da volano per la crescita dimensionale delle imprese.
“Questi dati testimoniano il salto di qualità che la filiera italiana dell’innovazione ha compiuto negli ultimi anni: la crescita degli investimenti, l’ampliamento delle risorse mobilitate e l’impatto sulle persone abilitate dimostrano che il settore è sempre più maturo e ha un ruolo trainante per l’occupazione e la competitività del Paese. Ora la sfida è capitalizzare su questi risultati, continuando a sostenere politiche di investimento, strumenti di supporto e collaborazione tra pubblico e privato, affinché si possa generare ancora più valore diffuso sul territorio e opportunità concrete per il mercato del lavoro” – ha commentato Chiara Petrioli, Presidente InnovUp e CEO scale-up Wsense.

