Research Gateway: arriva il ponte tra Ricerca e Industria per la Transizione Ecologica

La call lanciata da Veolia in partership con Intesa Sanpaolo e Cariplo segna un nuovo passaggio nell’interrelazione sempre più stretta tra ricerca, innovazione e transizione ecologica

Chiude il 10 febbraio Research Gateway, la “call for researchers” lanciata da Veolia in partnership con il Circular Economy Lab (iniziativa di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory), rivolta all’eccellenza della ricerca italiana con l’obiettivo di trasformare prototipi e studi accademici in applicazioni concrete per il mercato dell’energia e dell’ambiente.

Research Gateway è un programma di accelerazione progettato specificamente per intervenire sul grande problema della ricerca, ovvero quella fase critica in cui una scoperta scientifica fatica a trasformarsi in un prodotto commerciale. L’ecosistema industriale di Veolia, multinazionale francese leader mondiale nella gestione delle risorse ambientali e nei servizi per la transizione ecologica, rappresenta infatti il valore aggiunto del progetto, in grado di supportare team di ricerca, spin-off universitari e ricercatori indipendenti nella maturazione tecnologica delle loro soluzioni.

Il programma offerto ai 10 team di ricerca selezionati include infatti tutti quei passaggi necessari a far trasferire la scoperta scientifica nel campo della sua applicabilità tecnologica e scalabilità industriale, partendo dalla Mentorship Tecnica e Strategica con il supporto da parte degli esperti di Veolia e dei partner del programma come LifeGate Way e Primo Capital, per passare poi ai Test su Scala Reale incentrati sulla possibilità di testare le proprie innovazioni all’interno degli impianti e delle infrastrutture reali del Gruppo Veolia e alla Formazione Imprenditoriale per acquisire competenze in ambito business, go-to-market e gestione della proprietà intellettuale, fino alla fase di Networking con l’accesso diretto a una rete di investitori e partner industriali interessati a scalare le tecnologie emergenti. Importante anche la vetrina internazionale, perché i team avranno l’opportunità di partecipare con Veolia al prestigioso evento Vivatech di Parigi nel giugno 2026. Gli ambiti di intervento su cui saranno valutati i team sono due:

  • Energia Intelligente (Smart Energy): Sistemi innovativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, tecnologie di stoccaggio energetico alternative al litio, sistemi di accumulo termico e soluzioni per l’efficienza degli impianti industriali.
  • Benessere Indoor e Edifici Green: Tecnologie basate su AI per l’efficientamento energetico degli edifici in tempo reale, monitoraggio della qualità dell’aria, soluzioni contro la “sick building syndrome” e materiali isolanti circolari o innovativi.

A seguito della chiusura delle candidature fissata per il 10 febbraio 2026, verranno scelti i 10 team finalisti che parteciperanno alla fase di accelerazione da febbraio a giugno 2026, con il Demo Day previsto il 16 giugno 2026 presso l’headquarter di Veolia a Parigi, dove i ricercatori presenteranno i propri risultati.

L’analisi di StartupNewsItalia. In un’epoca in cui la transizione energetica e la decarbonizzazione non sono più solo obiettivi programmatici ma necessità impellenti, per un ricercatore o un team accademico il principale ostacolo è spesso la mancanza di infrastrutture industriali su cui testare le proprie teorie, mentre parallelamente l’innovazione scientifica deve uscire dai laboratori per diventare soluzione industriale scalabile. Definita la “Valle della Morte” della ricerca universitaria, le cifre di questa duplice difficoltà della ricerca è nei numeri: secondo il sistema di misurazione più usato, il TRL (Technology Readiness Level), secondo una scala da 1 a 9 dove 1 è la ricerca di base e 9 è il prodotto finito, il 75% della ricerca universitaria non supera mai i livelli iniziali (TRL 3-4), rimanendo confinata in ambito accademico senza trasformarsi in prototipo industriale. In Italia, circa il 50% dei brevetti universitari non viene mai concesso in licenza a imprese esterne. Research Gateway è un passo importante nella eliminazione di questa barriera grazie all’escosistema di Veolia, che permette di applicare e verificare il prodotto innovativo della ricerca all’interno di un ecosistema di migliaia di professionisti che gestisce centinaia di presidi (ospedali, università, comuni e grandi industrie), aiutandoli a ridurre le emissioni di CO2 e a ottimizzare l’uso delle risorse idriche ed energetiche.

il Direttore Responsabile Michele Di Schino