Le acquisizioni stanno rimpiazzando i round di finanziamento nel tech africano

Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Nel 2025, l’ecosistema tecnologico africano ha subito una trasformazione radicale, virando verso fusioni e acquisizioni strategiche

Gli esperti la definiscono “fase di consolidamento” per marcare la decisa differenza rispetto agli anni precedenti il 2025, quando il successo di una startup in Africa veniva misurato dalla sua capacità di annunciare round di finanziamento milionari. Secondo il rapporto State of Tech in Africa (SOTIA) 2025 di TechCabal Insights, lo scorso anno ha rappresentato un punto di svolta verso fusioni e acquisizioni, non più viste come ultima spiaggia per aziende in difficoltà, ma come una strategia intenzionale per scalare in un mercato più disciplinato e complesso. A questo, si aggiungano i decisi investimenti statali che hanno caratterizzato il 2025 in aree emergenti nell’ecosistema startup africano come Marocco e Algeria, che hanno contribuito sicuramente a una strutturazione più matura e meno frammentata del sistema.

I dati riportano chiaramente una simile tendenza: nel 2025 si sono registrate ben 67 operazioni di acquisizione, con un incremento del 72% rispetto alle 39 del 2024 e l’aumento dei finanziamenti totali a 3,42 miliardi di dollari (rispetto ai 2,24 miliardi dell’anno precedente), non è più distribuito a pioggia, ma si concentra su pochi leader di mercato già consolidati, lasciando le startup più piccole davanti al bivio di lottare per fondi sempre più scarsi o unirsi a realtà più grandi.

Il FinTech rimane il cuore pulsante dell’M&A (Mergers and Acquisitions), rappresentando il 46% delle transazioni totali. Tuttavia, l’approccio è cambiato. Le acquisizioni oggi servono a scopi precisi, a ottenere Licenze rapide come nel caso di Moniepoint, che ha acquisito Sumac Microfinance Bank in Kenya e Bancom Europe nel Regno Unito, o ad acquistare Infrastrutture proprietarie, come ha fatto la sudafricana Stitch con le società di infrastrutture di pagamento ExiPay ed Efficacy Payments per non dipendere da terzi e controllare l’intera catena del valore. Anche altri settori come Logistica e FoodTech presentano esempi caratterizzati dalla ricerca immediata di efficienza operativa e l’acquisto di player già esistenti porta istantaneamente team esperti, portafogli clienti e conformità normativa: è il caso di Twiga Foods in Kenya, che ha acquisito tre distributori locali per rafforzare la sua catena di approvvigionamento o di Chowdeck, che con l’acquisto di Mira ha potuto integrare strumenti POS e migliorare il legame con i venditori, o infine la nascita di un colosso del B2B capace di dominare mercati che vanno dall’Egitto al Kenya grazie alla fusione di Wasoko e MaxAB. Con punte anche di extra-continentalità, come il caso di Moove, che ha acquisito una startup di mobilità in Brasile, a dimostrazione di come il modello tech africano stia diventando un prodotto da esportazione globale.