Spazi per l’Italia: il co-working di Poste Italiane

Per una startup in fase di creazione e consolidamento, l’opzione rappresenta una soluzione che guarda decisamente alla sostenibilità finanziaria e alla flessibilità operativa

Poste Italiane ha lanciato, all’interno del piano “polis”, il progetto “Spazi per l’Italia”, una infrastruttura logistica e relazionale pensata per colmare il divario tra i grandi centri urbani e le realtà locali, offrendo soluzioni concrete per professionisti, aziende e, soprattutto, startup. Centinaia di uffici postali e immobili di pregio in tutto il territorio nazionale si trasformano in moderni spazi di coworking e uffici condivisi, con una copertura capillare che tocca oltre 250 siti in tutta Italia: parliamo della disponibilità di postazioni di lavoro, sale riunioni, uffici privati e aree eventi dotate delle migliori tecnologie di connessione e comfort per creare la più grande rete nazionale di coworking, permettendo a chiunque di lavorare “vicino casa” senza rinunciare ai servizi e alla qualità di un ufficio di alto livello in una metropoli.

Per una startup in fase di creazione e consolidamento, l’opzione rappresenta una soluzione che guarda decisamente alla sostenibilità finanziaria e alla flessibilità operativa, con un deciso abbattimento dei costi fissi di contratti di affitto a lungo termine e investimenti iniziali massicci in arredamento e infrastrutture IT grazie al modello “pay-per-use” o ad abbonamenti flessibili che permettono di scalare lo spazio in base alla crescita del team.

Ma il vantaggio maggiore è costituita dalla democratizzazione capillare di “Spazi per l’Italia” nell’accesso alle infrastrutture, permettendo alle singole startup di avere un punto d’appoggio vicino al proprio ambito territoriale o produttivo di interesse, di spostarsi in ogni luogo del Paese avendo garantita la possibilità di avere a disposizione uno spazio adeguato a incontri, sviluppo di progetti o semplice rappresentanza. Poste Italiane sposta così la propria impronta dall’essere solo un fornitore di servizi logistici al ruolo di abilitatore di business.