Nell’anniversario degli 80 anni dalla nascita della Repubblica, parte un viaggio in sette tappe attraverso i piccoli Comuni che sfidano lo spopolamento e la crisi climatica con l’agroecologia, le rinnovabili e la gestione sostenibile delle risorse

C’è una transizione ecologica concreta che non passa dalle grandi metropoli, ma dai piccoli borghi sotto i 5.000 abitanti, piccole comunità in cui la sostenibilità si costruisce ogni giorno per ridurre le disuguaglianze territoriali, contrastare lo spopolamento e creare nuova occupazione legata alla green economy. Per valorizzare queste realtà, prende il via l’edizione 2026 di “Voler Bene all’Italia”, la storica campagna di Legambiente patrocinata da UNCEM e Fondazione Symbola, un viaggio in sette tappe attraverso i cantieri del cambiamento.
Si è cominciato ufficialmente il 31 maggio in Umbria, a Narni (TR), all’interno del Parco Gole del Nera nella suggestiva località di Stifone. In occasione della XVIII Giornata Nazionale delle Miniere, cittadini e attivisti si ritrovano per un’escursione guidata nei luoghi storici e industriali dell’area, culminando in un dibattito al Centro Visite Giuseppe Fortunati. Al centro dei riflettori c’è il turismo responsabile come motore sociale: un modello rappresentato dai 18 giovani della Cooperativa Sociale Comunità Parco Gole del Nera, capace di gestire oltre 39.000 accessi alle rive del fiume nel corso del 2025.
Dall’Umbria il testimone passa al Molise il 2 giugno nel borgo di Borgo Tufi a Castel del Giudice (IS): sarà una tappa con un profondo valore emotivo interamente dedicata alla memoria di Alessio e Simone Gentile, due fratelli che hanno amato e supportato la propria comunità. La piazza del paese ospiterà la smielatura pubblica del miele prodotto dalle arnie gestite da Simone e una raccolta fondi.
Il 4 giugno la campagna si sposta al Sud, in Calabria, per accendere i riflettori sulle filiere rinnovabili a San Sostene (CZ), con le classi delle scuole locali si ritroveranno direttamente presso la turbina numero 4 del parco eolico cittadino per una visita didattica alla scoperta dei benefici dell’energia del vento. L’economia dei territori montani e collinari torna protagonista il 5 giugno a Serrapetrona (MC), nelle Marche. Presso la Sala Marco Peda del Vecchio Mulino del Borgo si discute di filiere rinnovabili e sostenibili, mentre il giorno successivo, sabato 6 giugno, la carovana si sposta nel Lazio, a Marcetelli (RI), per la presentazione del Rapporto “Foreste in Comune”, un’indagine socioeconomica inedita sul patrimonio boschivo dei comuni italiani realizzata da PEFC con il supporto di UNCEM e Legambiente.
Domenica 7 giugno è la volta della Basilicata, con una tappa a Rotondella (MT) dedicata all’agroecologia che tutela la biodiversità integrando le energie pulite presso la Masseria Nivaldine, un’azienda ortofrutticola, viticola e olivicola che mostra come la tradizione possa sposare la tecnologia attraverso l’uso di un sistema di irrigazione a goccia automatizzato e di un impianto fotovoltaico che garantisce l’autosufficienza energetica. Il viaggio si conclude lunedì 8 giugno in Piemonte, a Castellamonte (TO), presso la Cooperativa Valli Unite del Canavese, analizzando la bioeconomia forestale circolare e il ruolo delle prime lavorazioni focalizzandosi sulla valorizzazione del castagno e delle specie legnose locali.

