
Contenuto esclusivo StartupNewsItalia. Elaborata dalla startup MLR srl, protagonista al CES di Las Vegas, rappresenta la risposta al tema della Digital Trust nel mondo della comunicazione
Il mercato legato alla creazione e alla protezione dei contenuti è in una fase di espansione esplosiva. Secondo le stime per il 2026, il valore globale del settore della creazione di contenuti digitali supererà i 42 miliardi di dollari, con una proiezione che punta ai 137 miliardi entro il 2035. Parallelamente, la crescente diffusione di strumenti digitali sempre più accessibili, inclusa l’intelligenza artificiale, ha reso il tema dell’autenticità dei contenuti centrale per l’intero ecosistema informativo.
In Italia, il Mercato Digitale ha raggiunto, secondo il rapporto “Il Digitale in Italia 2025” di Anitec-Assinform, un valore di circa 84,2 miliardi di euro nel 2025, con una previsione di crescita fino a 86,6 miliardi nel 2026, con il segmento della della Digital Trust (Fiducia Digitale) attestato oltre i 2 miliardi. Una quota crescente di questi investimenti è destinata a sistemi di “provenance” (tracciamento dell’origine), per contrastare i danni da disinformazione che, a livello globale, potrebbero costare alle imprese oltre 40 miliardi di dollari entro il 2027. Anche il quadro legislativo si sta evolvendo rapidamente, con l’obiettivo di imporre la trasparenza con l’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e la Legge Italiana 132/2025.

È in questo scenario fondamentale della Digital Trust, dove la certificazione dei contenuti rappresenta uno degli strumenti a supporto dei processi di verifica, soprattutto quando la documentazione avviene in contesti complessi o critici, che opera MLR srl, una delle startup italiane più interessanti che hanno partecipato al CES 2026 di Las Vegas e già finalista al Pitch2Pitch del Mobile World Congress 2024 e vincitrice del Premio America Innovazione 2023.
Spiega Giuseppe Carapellese, CEO e co-founder di MLR srl, ingegnere e giornalista specializzato sui temi dell’affidabilità dei contenuti digitali e dell’informazione in contesti complessi, con esperienza internazionale nel settore media e tecnologia: “Quando un’immagine può essere generata dall’intelligenza artificiale in pochi secondi, certificare l’autenticità al momento della cattura diventa essenziale, soprattutto in ambito informativo. Con WuvDay lavoriamo su questo principio: rafforzare la fiducia nella documentazione visiva, come abbiamo sperimentato anche in contesti istituzionali internazionali, tra cui il World Summit of Nobel Peace Laureates”.

MLR srl è infatti specializzata in soluzioni media tech per la certificazione e l’autenticità dei contenuti digitali, con particolare attenzione ai processi di acquisizione e verifica di foto e video in ambito informativo e istituzionale grazie a WuvDay, una piattaforma che consente di certificare foto e video al momento della loro realizzazione, garantendo autenticità e prova d’origine dei contenuti, andando a operare proprio in quella nicchia riguardante i deepfake e la manipolazione dei media audiovisivi che rappresenta probabilmente la problematica maggiore nella creazione e tutela di contenuti digitali certificati. Basti pensare che i sistemi di rilevamento basati su AI raggiungono raramente un’accuratezza superiore al 75%, lasciando un margine d’errore pericoloso e che l’88% delle frodi basate su deepfake colpisce il settore finanziario e delle criptovalute. La soluzione è pensata appositamente per media, istituzioni e organizzazioni che operano in contesti sensibili, dove la verificabilità delle informazioni visive è un elemento centrale per la fiducia e la responsabilità dell’informazione.

