Legambiente ha presentato i vincitori della XIX edizione del Premio Innovazione, dimostrando che la transizione ecologica non è solo necessaria, ma è già in corso grazie a soluzioni tecnologiche d’avanguardia

“La sostenibilità è l’unica strada percorribile per permettere alle generazioni future di continuare a prosperare. E un’opportunità, qui ed ora, per uno sviluppo economico e sociale equo e duraturo. Esistono realtà in Italia, spesso sconosciute, che si stanno impegnando in questa direzione, mettendo al centro della loro sfida professionale l’ambiente e il bene comune”. È questa la premessa di Legambiente al Premio Innovazione, giunto alla sua XIX edizione e dedicato a start up di vocazione ambientale e sociale, spin off universitari e aziendali, piccole e medie imprese testimonianze di un Paese che sa essere innovativo e lungimirante. Quattro le sezioni in cui sono stati assegnati i premi:
- Agricoltura e filiere agroalimentari: Agrobit srl ha sviluppato iAgro, app di supporto decisionale (ADSS) che rende accessibile l’agricoltura di precisione a piccole e medie aziende agricole. L’app trasforma lo smartphone in uno scanner 3D capace di analizzare le colture arboree grazie all’intelligenza artificiale, alla visione artificiale e ai modelli digital twin, fornendo raccomandazioni agronomiche numeriche e personalizzate.
- Mobilità sostenibile: Wayla Srl è la prima startup italiana a introdurre un servizio di van-pooling urbano, un modello di trasporto condiviso che permette agli utenti di prenotare corse porta a porta tramite app, con percorsi dinamici ottimizzati in tempo reale. L’obiettivo è offrire un’alternativa efficiente, accessibile e sostenibile all’auto privata, combinando tecnologia avanzata e comfort. In meno di un anno Wayla ha superato i 60.000 utenti e le 100.000 richieste.
- Vivere smart: Tomato+ Srl è una foodtech italiana che ha sviluppato una serra idroponica intelligente controllata da un software proprietario basato su intelligenza artificiale, capace di ottimizzare automaticamente temperatura, nutrienti e luce per coltivare verdure bio a Km zero durante tutto l’anno. Le serre modulari e “plug-and-play” sono pensate per ristoranti, scuole, negozi e piccole comunità.
- Economia circolare: Rifò srl è una PMI innovativa e società benefit nata nel distretto tessile di Prato che ha rilanciato la tradizione del riciclo tessile attraverso un modello avanzato di economia circolare. L’azienda rigenera fibre pregiate come lana, cashmere, denim e cotone da capi usati, producendo nuovi filati e capi a “km 0”.

