Il 60% della forza lavoro mondiale dovrà essere riqualificata entro il 2027

85 milioni di ruoli tradizionali nel mondo del lavoro saranno entro il 2026 completamente automatizzati, ma emergeranno fino a 97 milioni di nuove posizioni lavorative specializzate in settori di frontiera

Il Salary and Career Trends Report 2026 della Rome Business School individua già nel 2026 un cambiamento epocale nell’employment, con l’Intelligenza Artificiale che porterà a una modifica radicale dei ruoli lavorativi e ad una conseguente ridefinizione della formazione specialistica in nuovi settori emergenti, dove la capacità di adattamento tecnologico e la sensibilità verso la sostenibilità sono le nuove valute di scambio nel mercato del lavoro globale.

L’Intelligenza Artificiale Generativa sta agendo da catalizzatore per una trasformazione senza precedenti, portando con sé la previsione che entro il 2026 circa il 30% delle mansioni lavorative routinarie sarà completamente automatizzato, con una perdita potenziale di circa 85 milioni di ruoli tradizionali, bilanciata però dall’emergere di 97 milioni di nuove posizioni lavorative specializzate in settori di frontiera come la cybersecurity, l’economia dei dati e l’innovazione legata alla transizione ecologica.

Un’evoluzione che richiederà un impegno massiccio nel campo della formazione, con quasi il 60% della forza lavoro mondiale che dovrà affrontare processi di riqualificazione entro il 2027 per evitare l’obsolescenza professionale, in un mercato che sta infatti virando con decisione verso lo “skills-based hiring”, una modalità di selezione basata sulle competenze pratiche che ha registrato una crescita del 28%, superando in molti casi la rigida valutazione dei soli titoli accademici.

Nuove competenze che portano a incrementi salariali significativi soprattutto nel settore dell’Intelligenza Artificiale con un aumento del 22%, seguito a breve distanza dalla Green Economy con il 18% e dal comparto Health Tech con il 17%. Anche la Cybersecurity e la Logistica Digitale mostrano trend estremamente positivi, con rialzi che oscillano rispettivamente tra il 16% e il 15%.

I dati sull’occupabilità e sul ritorno economico per chi sceglie di frequentare un Master o un MBA confermano l’efficacia della formazione specialistica. In media, nell’analisi dei propri corsisti, il Report della Rome Business School individua un incremento salariale del 27% per chi frequenta un Master, cifra che sale drasticamente al 45% per chi consegue un MBA o un Master Executive, con un tasso di placement del 98% e il 72,4% degli studenti che riceve proposte d’impiego concrete prima ancora di terminare gli studi. I settori che maggiormente ricercano competenze specifiche e specializzate vedono la Finance come il più redditizio con una crescita salariale del 48%, seguito dai percorsi in Data Science, che registrano incrementi compresi tra il 42% e il 47%, mentre le Risorse Umane e il Project Management si attestano rispettivamente su aumenti del 35% e del 34%.