Klimahouse 2026: l’edilizia del futuro si apre all’AI

La maestria costruttiva del legno e le nuove tecniche di costruzione tramite Intelligenza Artificiale ridisegnano il futuro dell’architettura

Si è chiusa il 31 gennaio 2026 la ventunesima edizione di Klimahouse, la fiera internazionale organizzata da Fiera Bolzano che, per quattro giorni (dal 28 al 31 gennaio), ha riunito oltre 400 espositori e migliaia di professionisti sotto il motto “Costruire bene. Vivere bene”. Intelligenza Artificiale applicata al cantiere ed Economia Circolare che trasforma i rifiuti in design sono stati i due nuovi concetti che hanno preso piede durante la fiera, grazie anche al Future Hub, lo spazio dedicato alle startup e creato in collaborazione con PoliHub, l’acceleratore del Politecnico di Milano. Qui, selezionate tra centinaia di candidature, 19 startup hanno presentato soluzioni che spaziano dalla robotica alla bio-edilizia.

I vincitori del Klimahouse Startup Contest, che guideranno il mercato nei prossimi anni sono stati, per la Categoria “Late Stage”, Pillar, la piattaforma digitale che ottimizza l’intera gestione della filiera costruttiva tramite AI, mentre la sezione “Early Stage” ha visto affermarsi EnPower, premiata per l’approccio visionario allo storage energetico residenziale.

Spazio anche alla maestria costruttiva, con grande protagonista il legno con il Wood Architecture Prize 2026 che ha premiato le soluzionin di Studio act_romegialli con “The Big Zip”, una stalla d’avanguardia a Sondrio, Mimeus Architettura con Campomarzio per le Nuove Scuole Medie di Primiero e Roland Baldi Architects per l’edificio multifunzionale di Barbiano.

L’approfondimento di StartupNewsItalia. Integrare Ai ed edilizia ecosostenibile rappresenta il futuro per l’efficienza del settore, oggi responsabile di circa il 40% del consumo energetico globale e del 30% delle emissioni di CO₂. Nel 2026, l’adozione di sistemi di gestione intelligente (Smart Building) è proiettata verso gli 827 miliardi di dollari entro il 2034, con una crescita annua superiore al 24%. AI e sensori IoT sono in grado di ottimizzare i sistemi HVAC (riscaldamento e ventilazione) riducendo gli sprechi energetici fino al 20-30% attraverso la manutenzione predittiva e l’analisi dei dati in tempo reale, mentre l’uso di Digital Twins (gemelli digitali) potenziati dall’AI permette di simulare le performance ambientali già in fase di progetto, contribuendo all’obiettivo europeo di ridurre del 16% il consumo di energia primaria degli edifici residenziali entro il 2030.