Electricity Mid-Year Update della IEA

L’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha pubblicato l’Electricity Mid-Year Update, il nuovo rapporto sulla domanda elettrica mondiale, che continuerà a crescere nei prossimi due anni a ritmi doppi rispetto a quelli dell’ultimo decennio. La domanda di energia elettrica aumenterà del 3,3% nel 2025 e del 3,7% nel 2026 (dai 30.856 TWh del 2024 a quasi 32.000 TWh nel 2025 e ulteriori 1.100 nel 2026), seppure in un contesto di rallentamento per le attività economiche.

Un aumento di fabbisogno che dovrebbe essere coperto per oltre il 90% dalle energie rinnovabili, con una produzione combinata di eolico e fotovoltaico nel mondo stimata oltre i 5.000 TWh nel 2025 e i 6.000 TWh nel 2026 (partendo dai 4.000 del 2024). Aumento della produzione globale di energia anche per il gas (+1,3%) e il nucleare (+2%).

La produzione di energia da rinnovabili dovrebbe pertanto superare, probabilmente già nel 2025, quella da carbone che scenderà per la prima volta in un secolo sotto quota 33%. una quota che tuttavia, avverte la IEA, potrebbe subire repentini cambi di rotta a causa di “Condizioni meteorologiche anomale – come intense ondate di calore, ondate di freddo o precipitazioni inferiori alla media (che incidono sulla produzione idroelettrica)”, che potrebbero portare a fluttuazioni nei livelli di emissioni da un anno all’altro, in particolar modo legandosi agli sviluppi in Cina, produttrice del 50% dell’energia mondiale da carbone, che possono modificare significativamente le tendenze globali.

Per quanto riguarda i costi dell’energia elettrica, si prevede che il prezzo medio nell’UE quest’anno sarà circa il doppio di quello degli Stati Uniti e circa il 50% superiore a quello della Cina. Gli ultimi prezzi dei futures nell’Unione Europea si attestano in media a 80 dollari/MWh per il 2026, in calo di circa il 15% rispetto al 2025.