
Italia Solare analizza i dati Gaudì – Terna sul primo semestre 2025 e dà l’allarme: fotovoltaico in frenata al -33% per il calo degli impianti residenziali. Al fianco dei dati oggettivamente positivi per le energie rinnovabili nel semestre, pur con qualche ombra su eolico e idroelettrico, alcuni dati aprono a un ragionamento più articolato sul fotovoltaico in Italia.
Da gennaio a giugno, evidenzia il report di Italia Solare, sono stati connessi infatti 113.465 nuovi impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva pari a 2.809 MW. Un risultato nettamente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2024, con una flessione del 33% nel numero di impianti e del 16% in termini di potenza installata. A livello complessivo a fine giugno risultano connessi 1.992.353 impianti fotovoltaici in Italia (destinati in breve tempo a superare la soglia dei 2 milioni), per una potenza cumulata di 39.885 MW.
Il rallentamento riguarda, come detto, in particolare il segmento residenziale e quello commerciale-industriale, tradizionalmente legati agli impianti sotto il megawatt.
Nella fascia <20 kW, ovvero quella relativa al settore domestico, sono stati installati 106.562 impianti per 686 MW complessivi: si tratta di un calo del 31% rispetto al primo semestre del 2024.
Anche il segmento 20 kW – 1 MW, che comprende il commerciale e industriale, ha segnato un’importante contrazione: 804 MW installati, pari a un calo del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Numeri in linea comunque con l’andamento europeo, secondo quanto riportato dal rapporto semestrale di SolarPower Europe, che evidenzia un rallentamento dovuto in particolare al calo del segmento residenziale. I motivi? Sostanzialmente due: l’attenuarsi della crisi energetica e la progressiva fine dei relativi incentivi in mercati chiave come Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia e Paesi Bassi. Stessa causa in Italia: nel 2024 si registravano picchi mensili prossimi ai 700 MW grazie al traino del Superbonus e all’accelerazione post-crisi energetica.
Differente il discorso per il mercato europeo del fotovoltaico utility scale, che è trainato dalle aste pubbliche nei diversi Paesi europei che promuovono progetti flessibili, combinati con sistemi di accumulo o impianti eolici.
Gli impianti utility scale, ovvero quelli di taglia superiore a 1 MW, presentano una crescita del 12% su base annua: nei primi sei mesi del 2025 sono stati connessi 307 impianti, per una potenza totale di 1.319 MW.

