Web Summit Qatar 2026: Italia in primo piano

Doha mira a diventare il maggior hub tecnologico e digitale dell’intera area mediorientale, attirando startup da tutto il mondo e particolarmente dall’Europa con incentivi economici e facilitazioni burocratiche

Il Web Summit Qatar 2026 appena conclusosi a Doha (1-4 febbraio 2026), tappa mediorientale del network Web Summit, ha registrato numeri da record con 30.274 (+18% rispetto al 2025) partecipanti da 127 paesi, 1.637 startup (di cui il 38% a guida femminile) e circa 1.000 investitori. L’evento, organizzato dal team globale del Web Summit in stretta collaborazione con il governo del Qatar, attraverso il GCO (Government Communications Office) e il supporto di Invest Qatar, mira a trasformare Doha in un hub tecnologico capace di competere con la Silicon Valley, collegando i fondatori di Europa, Africa e Asia con i capitali del Medio Oriente.

L’Italia ha giocato un ruolo di primo piano grazie alla missione collettiva organizzata dall’Agenzia ICE (Italian Trade Agency) e coordinata dal Ministero degli Affari Esteri con oltre 20 startup e PMI che hanno esposto le proprie soluzioni nel Padiglione Italia all’interno dell’area “Startup Island” in settori chiave quali intelligenza artificiale, fintech, smart cities, biotecnologie, sostenibilità e digital transformation. L’evento è servito in particolar modo a creare incontri di alto livello tra i CEO delle startup italiane e i vertici di Invest Qatar per discutere di investimenti diretti e programmi di espansione nel mercato locale. L’appuntamento più importante è stato quindi il 3 febbraio, quando il CEO di Invest Qatar, Sheikh Ali Alwaleed Al-Thani, ha incontrato le startup italiane insieme all’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Paolo Toschi, testimoniando l’interesse delle istituzioni qatarine verso l’ecosistema italiano dell’innovazione. Come si legge nella nota diramata dal Ministero degli Esteri per l’occasione, “la partecipazione italiana attraverso il Padiglione di Agenzia ICE a questa edizione rappresenta un passaggio di particolare rilievo, rafforzando il dialogo strategico tra Italia e Qatar nei settori ad alto valore aggiunto. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatore Toschi ha sottolineato come la presenza del CEO di Invest Qatar costituisca un segnale importante della volontà di rafforzare le sinergie tra imprese italiane e investitori qatarini, in una logica di partenariato orientata allo sviluppo congiunto di progetti innovativi e all’espansione internazionale delle startup”.

Tra le nostre realtà che hanno maggiormente impressionato, sicuramente da segnalare quelle che hanno evidenziato una ampia capacità di adattarsi alle esigenze specifiche del mercato del Golfo, come CheckSig, che ha presentato una soluzione di custodia Bitcoin trasparente e solida che ha fatto scattare subito l’interesse dei grandi fondi d’investimento locali proprio in un contesto in cui il Qatar sta cercando di diventare l’hub mondiale per la finanza digitale. In una città in espansione frenetica come Doha, grande successo anche per CityZ e il suo sensore intelligente che si incolla all’asfalto e ti dice dove parcheggiare e per l’Intelligenza Artificiale di Lookalike che “riconosce” i vestiti dalle foto unendo per i colossi del retail il gusto italiano per il bello a una tecnologia AI molto intuitiva.

L’analisi di StartupNewsItalia. L’area mediorientale non rappresenta più solo una potenza energetica, ma un mercato e partner tecnologico enorme. In particolar modo il Qatar tende a raggiungere, per il mercato MENA (Middle East & North Africa), il ruolo di hub tecnologico e innovativo per l’economia digitale grazie anche alla sua posizione geografica di ponte naturale verso il Nord Africa, l’India e il Sud-est asiatico, sfruttando infrastrutture logistiche e digitali di prim’ordine. Attraverso la Qatar National Vision 2030, il Paese sta reinvestendo i proventi di gas e petrolio nella tecnologia e il Fondo Sovrano (QIA) ha stanziato miliardi per l’AI e l’economia digitale, creando una società nazionale dedicata, la Qatar AI (QAI). Per attirare talenti, il Qatar ha inoltre lanciato programmi come la Ruby Residency, che offre permessi di residenza decennali a fondatori e investitori e il programma Startup Qatar Investment ha già erogato decine di milioni di dollari in finanziamenti a startup internazionali (incluse alcune italiane) che scelgono di stabilire una sede a Doha.

il Direttore Responsabile Michele Di Schino