Demo Day Verona Agrifood Innovation Hub: le 10 startup in grado di innovare la filiera

Grande successo della Call per rendere l’agrifood più sostenibile, più efficiente e più resiliente

Il Demo Day del Verona Agrifood Innovation Hub tenutosi il 10 febbraio 2026 presso la sede di Confindustria Verona, ha rappresentato la chiusura del percorso di incubazione gestito da Eatable Adventures e ha offerto una vetrina privilegiata a 10 progetti ad alto contenuto tecnologico con l’obiettivo di rendere l’agrifood più sostenibile, più efficiente e più resiliente, con soluzioni che cercano fin da subito la prova della filiera e della scala. Il Demo Day delle dieci startup arriva dopo la Call di settembre 2025 che ha portato a una selezione tra 78 proposte early-stage provenienti da 13 regioni italiane, a testimoniare l’estrema diffusione su tutto il territorio di proposte e realtà impegnate a innovare l’intera filiera dell’agroalimentare nazionale. Le 10 realtà uscite dal percorso di incubazione rappresentano infatti perfettamente i trend emersi dal report 2025, come il forte legame con la ricerca accademica (Tech Transfer) e l’uso massiccio di biotecnologie e intelligenza artificiale e si distribuiscono nelle loro soluzioni lungo tutto l’arco di un’innovazione che interessa tutta la catena del valore:

  • AGRISKY: utilizzo dell’AI nelle serre con la trasformazione dei dati raccolti da sensori, videocamere e robotica in decisioni operative per colture più sane e utilizzo più efficiente delle risorse.
  • New Oil Factory: sviluppo di oleogel naturali capaci di sostituire i grassi saturi senza additivi.
  • ScartUP: trasformazione degli scarti dell’olio in polifenoli ad alto valore.
  • Superunit: introduce una tecnologia non termica a CO₂ che estende la shelf life degli alimenti freschi senza comprometterne qualità e gusto
  • Altered Materials: produzione di nanocapsule biodegradabili che rilasciano fertilizzanti solo quando servono.
  • Agrichange: rende i semi più resistenti a siccità e salinità, senza consumo di acqua o energia.
  • Capio Robotics: sviluppo di robot capaci di maneggiare alimenti delicati con pinze morbide e visione 3D.
  • SeminAI: digitalizzazione agricola integrando dati, normative e quaderni di campagna in un’unica piattaforma basata su AI.
  • Strainova: accelera la scoperta di nuovi microrganismi utili per fermentazioni, agricoltura e valorizzazione degli scarti.
  • LocoMeal: la cucina d’autore nel quotidiano con pasti plant-based pronti in pochi minuti, riducendo sprechi e conservanti.

Le proposte evidenziano un forte orientamento verso le tecnologie applicate alla produzione primaria (30%), seguite da alimenti salutari e funzionali (17,5%) e attrezzature per l’industria alimentare (15,8%), con una elevata qualità tecnica della maggior parte dei progetti che si colloca tra prototipazione (30,4%) e ideazione (28,5%), con un 12,5% già a livello di MVP. Positiva, infine, la partecipazione femminile, con almeno una founder donna nel 37% dei team.